giovedì 5 novembre 2009

Sindacati contro la Gesap

[IL RAZZISMO RIGUARDA FONDAMENTALMENTE LA PAURA E LA MANIPOLAZIONE DELLA PAURA.Fergal Keane]
Le sigle sindacali Ugl, Cisal, Uil e Cisl hanno deciso di denunciare la Gesap per comportamento anti sindacale. La Cgil resta neutrale.
Si legge nella nota congiunta che non passa giorno infatti senza che ciascuno di voi venga a conoscenza informalmente delle squinternate e assai discutibili scelte operate dal management interno. All’interno della GESAP abbiamo vissuto stagioni in cui le rappresentanze dei lavoratori si sono spesso trovate in condizione di poter partecipare attivamente ai processi gestionali influenzandone in positivo le scelte. E’ sotto gli occhi di tutti che allorquando siamo stati chiamati ad apporre la nostra firma su contratti integrativi che valorizzassero e premiassero i meritevoli e punissero i poco inclini alla fatica lo abbiamo fatto senza dubbio alcuno. Abbiamo deciso di dare mandato ai nostri legali di denunciare il comportamento palesemente anti sindacale della dirigenza della GESAP. Non possiamo infatti tollerare ulteriormente la sfilza di promozioni e di incarichi affidati senza preventivamente illustrarne le motivazioni e gli effetti alle rappresentanze dei lavoratori. Non possiamo più tollerare l’atteggiamento dispotico di un Direttore Generale che appare sempre più innamorato del culto di se stesso e della propria persona per interloquire con quelle rappresentanze dei lavoratori poco inclini a deferenze e omaggi e molto più attenti a denunziarne le discutibili scelte. Non possiamo più tollerare che gente con titoli di studi sconosciuti ai più e con atteggiamenti di supponenza e di arroganza si vantino nei corridoi per le fulminee carriere e per i lauti compensi (vedasi super minimi…) elargiti e permessi dal Direttore Generale previo giuramento di fedeltà e di deferenza nei riguardi dello stesso. Non possiamo più tollerare che da quasi un anno ormai sui media appaiono in continuazione ipotesi di cessione di quote della parte pubblica senza che tutto questo venga riportato nei modi e nei metodi consentiti e previsti dalle normative contrattuali vigenti ad un tavolo sindacale che non ha più visto riunirsi le rappresentanze dei lavoratori da tanto, troppo tempo. Non possiamo tollerare che dall’oggi al domani si decidano 30 trasferimenti di personale, tra cui vari dirigenti sindacali, senza portare alle rappresentanze dei lavoratori alcuna spiegazione sui criteri e sulle opportunità in termini di organizzazione del lavoro che gli stessi prefigurano. E non possiamo neanche sopportare e tollerare che ci sia qualche rappresentante aziendale di gloriose organizzazioni sindacali che si vesta da servo sciocco del direttore vantando chissà quali accordi o patti di ferro con lo stesso chiedendo delega di adesione alla sua pseudo organizzazione e promettendo in cambio di non essere preso di mira da provvedimenti punitivi o peggio ancora licenziato come purtroppo è ultimamente capitato a qualche padre di famiglia che magari aveva qualche colpa ma che certamente non si è visto neanche concedere la possibilità di discolparsi. La logica della deferenza al re può portare a tale servo sciocco oggi qualche piccola vittoria personale, ma ricordiamoci tutti che la dignità e l’onore sono ben altra cosa rispetto ad una delega firmata. E che la furbizia è una cosa, ma l’intelligenza e l’onestà sono ben altro.
Ed è proprio per questo che noi tutti abbiamo deciso di agire. Agire contro la incredibile ed assurda pseudo dittatura che da un anno a questa parte vige all’interno della Gesap.
Nel frattempo -continua la nota- invitiamo tutti coloro i quali saranno chiamati dai vari vassalli del re a giurare fedeltà allo stesso a mandare con la classe e l’educazione che vi appartiene a quel paese le varie figure inventate da un colpo di penna su un foglio di carta con il sigillo del Direttore Generale. Si, avete capito bene, non date dignità alle varie Chichè ( ma è solo un nome frutto di fantasia ….) , che si atteggiano a controllori massimi per calunniare e colpire insinuando sospetti su chi giornalmente compie con coscienza e consapevolezza il proprio dovere lavorativo. Le sigle sindacali in questione stanno preparando un dossier da portare agli enti pubblici azionisti e laddove ne riscontrassimo la possibilità alla corte dei conti per restituire dignità all’azienda e a chi su di essa investe ignaro di quanto qui dentro accade.

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