sabato 7 novembre 2009

Cgil contro Cgil in Gesap

[NON SI POTRA' PIU' INDOSSARE UNA MASCHERA NUOVA E INGANNARE IL MONDO. Fregal Keane]
Lotta senza quartiere tra i sindacati (Ugl,Cisl, Uil e Cisal) e la Gesap. La Cgil è neutrale. Fioccano le lettere di contestazione nei confronti dei dipendenti Gesap più ribelli. Ieri, in tarda mattinata, una lettera anonima veniva diffusa a Punta Raisi. La lettera attaccava l’operato sindacale della Cgil presente in Gesap, anzi per essere più precisi la latitanza dalla lotta. Recentemente, diversi fatti hanno movimentato negativamente i rapporti tra la Gesap e i lavoratori. La risposta dei sindacati ai comportamenti della dirigenza Gesap è stata forte e compatta,ad eccezione della Cgil, che in più occasioni ha apertamente manifestato comportamenti aziendalistici e contrari agli interessi dei lavoratori. La – si legge nella lettera anonima - Cgil non ha firmato l’esposto denuncia presentato da tutti i sindacati presso la stazione di polizia aeroportuale, che accusava la Gesap di avere istallato telecamere per sorvegliare i lavoratori. La Cgil non ha firmato la diffida per i trasferimenti dell’Rsa e, infine, non ha proclamato lo stato di agitazione assieme agli altri sindacati. Non dimentichiamo la triste vicenda dei lavoratori licenziati a ottobre. Mentre tutti i sindacati chiedevano un incontro urgente per discutere le motivazioni dei licenziamenti, la Cgil non affiancava gli altri sindacati, mancando di firmare la richiesta di un incontro. Ci sono stati però anche nella Cgil, persone come Marcello Carlisi, il quale si è dimesso per tutelare la sua dignità personale. È la vecchia storia del conflitto di interessi, che non è prerogativa esclusiva di papi Silvio Berlusconi, ma che dilaga anche nel sindacato. Chi è stato eletto consigliere comunale o addirittura assessore dovrebbe lasciare tutti gli incarichi all’interno del sindacato. E' esplicito -anche se non viene mai nominato- l'attacco al sindacalista della Cgil Giuseppe Panettino. La politica dopo avere inquinato la mafia ha irreversibilmente inquinato anche il mondo sindacale. Il sindacalista Maurizio Pellegrino, della Cgil, quando si candidò alle elezioni comunali di Palermo si dimise dal sindacato, dando dimostrazione di correttezza e dignità, che purtroppo molti non hanno. Ma tralasciamo le interpretazioni personali e ritorniamo alla guerra civile che perora tiene banco a Punta Raisi. A poche ore dalla lettera anonima arriva la risposta della Cgil. Non è costume – si legge nella nota sindacale - della Cgil considerare le lettere anonime strumento di lotta sindacale perché è vile nascondersi dietro l’anonimato per avvelenare un clima che rischia di inficiare le pur importanti conquiste ottenute in questi anni e di pregiudicare la necessaria compattezza alla vigilia di importanti trasformazioni e ristrutturazioni aziendali. Farlo con argomenti infondati, ingiuriosi e offensivi per calunniare dirigenti prestigiosi della nostra organizzazione è ancora più ignobile. Una lettera anonima è giuridicamente nulla, come se fosse un blog. Replicare a una nota anonima, cioè nulla, può far pensare che gli accusati hanno la coda di paglia. Infine, nella nota si legge che non esiste alcuna dialettica interna alla Filt Cgil. Questa è una affermazione molto grave, come dire che all’interno del maggiore sindacato italiano non esiste la democrazia.

1 commento:

  1. Oggi l'uomo col sigaro ti ha pensato... alle 21.15 passeggiavo la cagnolina dalle parti di piazza San Domenico... e tra le impalcature ho visto una donna,poco stabile mentalmente, che minacciava di buttarsi giù... ho chiamato la polizia e per fortuna tutto si è risolto nel migliore dei modi !Un Abbraccio forte !

    RispondiElimina