venerdì 20 novembre 2009

Aumento tariffe aeroporti, Codacons pronto a ricorso

[ODIO BONARIAMENTE TUTTI. Marcello Marchesi]
Il Codacons annuncia battaglia contro l'eventuale approvazione dell'aumento delle tariffe aeroportuali, dichiarandosi pronta a ricorre al Tar del Lazio per chiederne la sospensione. "Si tratta dell'ennesimo balzello a carico dei cittadini" sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, secondo cui "un aumento delle tariffe degli aeroporti è inaccettabile, soprattutto se si considera che tasse e supplementi aeroportuali rappresentano una fetta consistente del prezzo finale di un biglietto aereo". Per l'associazione si tratta del tentativo di "far gravare il costo degli investimenti sui consumatori finali, introducendo oneri ingiusti e assurdi". Positivo, invece, il commento del sindaco di Fiumicino Mario Canapini, che però ritiene che una parte dell'aumento tariffario dovrebbe essere destinato direttamente ai comuni sede di aeroporti. "Il decreto Matteoli - spiega Canapini - che porterebbe a tre euro la tariffa aeroportuale può senz'altro contribuire a migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi. Può essere però anche l'occasione per destinare una parte delle maggiori risorse incassate direttamente ai comuni sede di aeroporti". Canapini fa presente infatti che l'attuale procedura di attribuzione ai comuni dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco "risulta farraginosa e troppo lenta per garantire ai comuni certezza di risorse finanziarie, che vale la pena di ricordarlo, sarebbero destinate ad interventi di vigilanza, al potenziamento delle misure di sicurezza e a migliorare la dotazione delle infrastrutture aeroportuali che insistono sul territorio comunale". E’ previsto dal decreto del ministro dei trasporti e al momento è allo studio del ministero dell'Economia e delle Finanze. Stiamo parlando dell’aumento delle tariffe aeroportuali, argomento che contrappone sempre di più i protagonisti del comparto aereo italiano. A levare la voce, oggi, contro “il generalizzato aumento delle tariffe aeroportuali” è Assaereo, preoccupata per una decisione che potrebbe avere ulteriori ripercussioni negative sul settore considerato anche che le compagnie aeree stanno attraversando la peggiore crisi che abbiano mai conosciuto, anche peggiore di quella successiva all'11 settembre 2001. “Non è un caso che in atri Paesi comunitari, che competono con il nostro in termini di attrattività turistica, e che peraltro hanno costi aeroportuali inferiori a quelli italiani – sostiene Assaereo - siano stati adottati provvedimenti che vanno in direzione opposta". Invece l'Italia, prosegue Assaereo, "si appresta ad aumentare le tariffe aeroportuali per anticipare somme a tutte le società di gestione aeroportuale per non meglio precisati investimenti futuri, in contrasto con le disposizioni del Cipe ed in aperta violazione dei più elementari principi di trasparenza, connessione ai costi, efficienza e consultazione degli operatori, sanciti dalle norme nazionali e comunitarie ancora vigenti. Ci domandiamo, peraltro, il destino degli oltre 564 milioni di euro di investimenti previsti dai contratti di programma per gli aeroporti di Napoli, Pisa, Puglia e Bologna che sono stati definiti nel rispetto della normativa vigente in materia". Assaereo auspica che "anche il Governo italiano adotti politiche a sostegno delle compagnie aeree nazionali al fine di assicurare la massima connettività del nostro Paese con il resto del mondo e la salvaguardia dei posti di lavoro in un settore in forte sofferenza”.

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