mercoledì 30 settembre 2009

Gesap: tutti sani e belli, i malati licenziati


[FACCIAMO LA GUERRA PER POTER VIVERE IN PACE. Aristotele]

Dopo le telecamere istallate nella zona timbratura e la conseguente denuncia penale la Gesap, in piena crisi di delirio berlusconiano, licenzia tre operai. Licenziati perché hanno problemi di salute e non possono continuare a lavorare. E’ successo a tre dipendente della Gesap, la società di gestione dei servizi a terra dell’Aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, messi alla porta dall’azienda perché non sarebbero più idonei a lavorare nel settore di carico e scarico bagagli. Si tratta di Antonio Fiore, Giovanni Lo Pinto e Salvatore Saputo residenti tra Cinisi e Partinico, che da circa 20 anni lavorano nell’azienda. I tre lavoratori raccontano che dopo aver fatto la consueta visita medica, prevista dalla legge 626, hanno riscontrato alcune patologie che non gli permetterebbero di continuare a lavorare in quel posto. In particolare il lavoro usurante gli avrebbe provocato ernia al disco e problemi alle vertebre. Così hanno chiesto di essere trasferiti in un altro settore. Ma la risposta dell’azienda sarebbe stata quella del licenziamento immediato. I sindacati sul piede di guerra chiedono adesso un incontro urgente con i vertici aziendali per la riassunzione dei tre lavoratori. I sindacati dovrebbero intrervenire anche sui trasferimenti punitivi che ormai in Gesap sono di ordinaria amministrazione, se non sei sufficientemente ruffiano rischi una lettera di contestazione. Un clima di pesante intimidazione, esercitato dalla Gesap nei confronti dei propri dipendenti, rende l'attività della Gesap ancora più mediocre di quanto non possa essere per propri lititi strutturali. Questo gravissimo fatto protrebbe essere preso come esempio, come precedente e applicato da altre aziende presenti in aeroporto. La malattia come segno di diversità penalizzante.

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