domenica 31 maggio 2009

L'ombra di Cosa Nostra sul ponte

Stretto di Messina spa e la statunitense Parsons Transportation Group (project manager consultant-consulente del progetto) hanno sottoscritto un'intesa per concordare tempi e modi di ripresa contrattuale ed una rapida definizione delle questioni connesse alle pregresse attività svolte in relazione al ponte sullo stretto. Al project manager consultant sono affidate le attività riguardanti il controllo e la verifica della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari. ''E' un altro importante passo in avanti verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto, secondo il timing a suo tempo concordato con l'Anas - afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli - Il ponte, è bene ribadirlo, è considerato un'opera prioritaria del Governo''. ''Grazie a questa intesa, che segue l'accordo con il contraente generale - afferma in una nota l'amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci - ora tutto è pronto per il riavvio delle attività. Voglio sottolineare che anche in questo caso abbiamo previsto la possibilità di anticipare alcune attività, al fine di velocizzare al massimo i tempi di realizzazione''. L'efficacia dell'atto è in ogni caso subordinata all'approvazione da parte del concedente ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'intesa in questione nonchè dell'accordo sottoscritto con il contraente generale. Nel 2005, durante il governo Berlusconi, l'Associazione Temporanea di Imprese Eurolink S.C.p.A., capeggiata da Impregilo S.p.A. vince come general contractor la gara d'appalto per la costruzione del ponte con un'offerta di 3,84 miliardi di euro, anche se studi di settore valutano elevato l'impatto ambientale. Il 4 novembre la Direzione investigativa antimafia mette a conoscenza il Parlamento che Cosa nostra tenta di interferire sulla realizzazione del ponte e che è stata avviata un'inchiesta. Nel 2006, precisamente il 27 marzo, Impregilo S.p.A. firma ufficialmente il contratto per la progettazione finale, realizzazione e gestione del viadotto. Si susseguono le firme delle altre ditte, però, con l'ascesa al potere di Romano Prodi il 10 aprile, pochi giorni dopo le firme, tutto si ferma nuovamente. Nel 2007 il governo Prodi avrebbe deciso di ritirare l'appalto e annullare il contratto con la Impregilo, offrendosi volontario nel pagare una salatissima penale di oltre 500 milioni di euro, ma l'allora Ministro dei Trasporti Antonio Di Pietro, votando contro l'allora maggioranza e con l'opposizione di centrodestra ha impedito, senza esitare, questa mossa azzardata e di altresì accorpare la Società Stretto di Messina all'ANAS, riducendo il numero dei suoi dipendenti. Con questa mossa, spiega il Ministro Di Pietro, si evita il pagamento delle penali, per la mancata esecuzione dei lavori, alle società appaltanti; penali che sarebbero pagate qualora la Società Stretto di Messina chiudesse prima della realizzazione del ponte. Viene inoltre evitata la perdita di decenni di studi e progetti e la risoluzione dei contratti d'appalto, tutt'ora invece ancora validi. Nelle elezioni politiche del 2008 Silvio Berlusconi (succeduto ad aprile a Prodi) promette che riprenderà il progetto di costruzione del ponte. A gennaio 2009 il Governo ha riconfermato il massimo impegno per realizzare quest'opera i cui lavori dovrebbero partire l'anno successivo cioè nel 2010 e concludersi dopo circa sei anni nel 2016 (data ben lontana da quella proposta del 1994), cioè 4-5 anni prima del completamento dell'Asse TEN-T Corridoio 1 Berlino-Palermo che dovrebbe avvenire dopo il 2020, il cui ponte è fondamentale insieme al Tunnel del Brennero (lavori iniziati) ed alla rete TAV italiana ancora incompleta (rimangono le linee Bologna-Firenze, Bologna-Verona, Verona-Brennero e l'asse ferroviario Napoli-Palermo da completare da Salerno in giù). Il 2009 è anche l'anno in cui Impregilo riceverà l'ordine dal Governo e dall'ANAS ed RFI di avviare la progettazione esecutiva, per poi così iniziare gli espropri prima dei cantieri veri e propri, dunque inizio progettazione finale a gennaio o comunque entro i primi mesi dell'anno.

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