mercoledì 15 aprile 2009

I ritardi delle Fs


Tempi sempre più duri per i pendolari italiani, con i treni che, più di 3 volte su 10, si fanno attendere per più di 5 minuti. Un 'fenomeno' che attraversa tutto lo stivale: a Palermo quasi la metà dei convogli, il 48%, arriva in ritardo e la stessa sorte tocca ai pendolari di Napoli costretti ad aspettare il treno più o meno una volta su due (47%). Poco distanti nella classifica dei tempi di attesa Milano, con oltre il 43% dei treni che sforano i 5 minuti, Roma (42%) e Bologna con quasi il 40%. E' quanto emerge dai risultati di un'indagine di Legambiente su oltre 1400 treni "pendolari" in arrivo nelle stazioni di Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Palermo. I volontari di Legambiente hanno tenuto sotto controllo gli arrivi in stazione nell'ambito di "Pendolaria", la campagna che punta i riflettori sui problemi di chi viaggia in treno e sulla necessità di un rilancio del trasporto ferroviario locale. I dati sono stati rilevati prendendo come orario d'arrivo l'effettiva discesa del passeggero dal treno, diversamente da quanto previsto dal criterio applicato in tutta Europa per cui è l'orario d'arrivo del treno sul marciapiede quello che conta. Il rilevamento però, coerentemente con criteri condivisi dal gruppo ferrovie dello Stato con le Associazioni dei Consumatori nell'ambito di un apposito tavolo di confronto sulla puntualità, ha preso in considerazione solo i ritardi superiori ai 5 minuti. Il risultato è che dei 1.438 treni monitorati 534 sono arrivati con oltre 5 minuti di ritardo. Primato negativo a Palermo con il 48% dei convogli fuori orario seguita da Napoli con oltre il 47%. Ma anche risalendo lo Stivale la situazione non migliora molto. A Milano arriva oltre l'orario previsto il 43% dei treni mentre a Roma e Bologna, rispettivamente il 42% e il 36,9%. Problemi di puntualità anche per i treni in arrivo a Genova, dove sfora i 5 minuti oltre un convoglio su 3 (36,33 %) seguita da Verona con quasi il 34% dei treni in ritardo di 6 minuti. Mediamente i convogli che viaggiano sulle tratte pendolari accumulano più di un quarto d'ora di ritardo (15,64 minuti) con picchi di quasi 20 minuti. A Palermo - riferisce Legambiente - il ritardo medio accumulato dai treni è di 18,81 minuti e sempre al capoluogo siciliano. Il 2008 doveva essere un anno di svolta per il trasporto pendolare italiano e invece le risorse messe a disposizione da Stato e Regioni riescono a malapena a garantire i servizi essenziali.

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