venerdì 24 aprile 2009

Berlusconi sconfitto dal mercato


Mediaset è sicuramente il più importante gruppo privato del settore. Quotata in Borsa dal luglio del ’96 è controllata dal premier Silvio Berlusconi attraverso la società Fininvest. Negli ultimi sei mesi Mediaset ha registrato una perdita di capitalizzazione di oltre 2 miliardi e mezzo di euro pari al 37% circa del proprio valore. Da aggiungere alle perdite del Cavaliere anche Mondadori, con oltre un secolo di storia alle spalle e più di 50 società controllate e collegate, italiane ed estere, il gruppo Mondadori copre tutto l'arco di attività dell'editoria, dalla creazione dei prodotti alla stampa, commercializzazione e distribuzione. Silvio Berlusconi che controlla la galassia Mondadori con la Fininvest e una quota del 50,1%. La perdita di capitalizzazione del gruppo da aprile a ottobre ha toccato quota 738,665 milioni di euro (-53,52%). L'azienda Fininvest fu formalmente fondata nel 1978 a Milano da Silvio Berlusconi, tuttavia le attività del magnate italiano partono già dal 1961 con alcune attività imprenditoriali nel settore dell'edilizia (Milano 2, Milano 3, Brugherio). Verso la fine degli anni settanta (1977) Berlusconi acquisisce importanti quote di Società Europea di Edizioni (che controlla il quotidiano Il Giornale) e l'anno successivo nasce il canale televisivo Telemilano e acquista il Teatro Manzoni. Nel 1978 nasce Fininvest, la Holding detiene tutte le proprietà di Berlusconi, l'anno successivo fonda Reteitalia e la concessionaria di pubblicità Publitalia '80 per sostenere il mercato televisivo della sempre crescente Telemilano. Nel 1993 Fininvest risulta essere la seconda impresa italiana per indebitameno: in base ai bilanci 1992, Mediobanca calcola che Fininvest ha debiti per 3,4 volte il capitale. Per salvare la società Berlusconi rivoluziona il gruppo chiamando nell'ottobre 1993 Franco Tatò a fare da amministratore delegato e si dà il via a una ristrutturazione che porterà anche alla quotazione in borsa, cosa che in effetti darà dei buoni frutti già nel primo anno, anche se l'indebitamento aumenta soprattutto per colpa del settore televisivo. Quest'ultimo verrà perciò riorganizzato come Mediaset Spa e aperto a soci esterni (Al Waleed, Leo Kirch, Johann Rupert) nel 1995, e quindi collocato in borsa nel 1996. Nel 1980 Telemilano si trasforma in Canale 5; il gruppo si espande e acquisisce Italia 1 (1983) e Rete 4 (1984) oltre al settimanale TV Sorrisi e Canzoni (uno dei maggiori periodici italiani riguardanti spettacolo e televisione). Nel 1986 Silvio Berlusconi fonda La Cinq, prima emittente televisiva privata non a pagamento in Francia (cessa di esistere nel 1992 in modo controverso) e nel 1988 Tele 5 in Germania (anche questa cesserà di esistere nel '92) e nel 1990 Telecinco in Spagna (ancora attiva e una delle maggiori reti televisive iberiche). Nel 1996 Fininvest scorpora le attività televisive dal resto e fonda Mediaset, in cui fa confluire i 3 canali televisivi terrestri italiani. Sei anni dopo anche Telecinco diventa parte integrante del gruppo. Nel 2005 diversifica il proprio business tornando (dopo l'esperienza del satellite) nel mercato della pay tv con Mediaset Premium attraverso il digitale terrestre. Il gruppo Mediolanum nasce nel 1982 quando Ennio Doris e Fininvest fondano Programma Italia, una rete di agenti assicurativi. Nel 1984 sono acquisite le compagnie assicurative Mediolanum Vita e Mediolanum Assicurazione. L'anno successivo viene creata Gestione Fondi Fininvest, la quale amministra fondi comuni d'investimento. Nel dicembre 1995, tutte queste società vengono incorporate alla neonata Mediolanum. Nel novembre del 1997, il gruppo entra nel settore bancario trasformando Programma Italia in Banca Mediolanum, puntando sulla gestione telematica dei conti correnti. Nel 1991 entra nel mondo della grande editoria con il discusso acquisto della Mondadori, in un vero e proprio braccio di ferro con Carlo De Benedetti proprietario del Gruppo Editoriale L'Espresso che a sua volta possedeva quote di Mondadori.

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