mercoledì 25 febbraio 2009

PULVIRENTI RE MIDA DI BELPASSO


Antonino Pulvirenti (Catania, 24 febbraio 1962) è un imprenditore italiano. Presiede la holding Finaria, ha recentemente acquisito una certa notorietà perché tramite quest'ultima controlla la compagnia aerea Wind Jet e la squadra di calcio del Catania. Pulvirenti, avvia la propria attività imprenditoriale a Belpasso (CT) inizialmente con la distribuzione alimentare. A chiusura esercizio 2004 deteneva la maggioranza della holding «UDA Finaria S.p.a.». Tramite quest'ultima egli possedeva il 99,99% della Meridi S.r.l. (di cui l'1,46% direttamente), il 100% Wind Jet compagnia aerea low-cost italiana (con una partecipazione del 25% di Meridi) ed il 100% della società del Calcio Catania. La Meridi S.r.l. alla stessa data deteneva: 85 punti vendita in Sicilia della Forté catena di hard discount; due alberghi di lusso della catena Platinum Resorts & Hotels a Mazzarò (Taormina) più un terzo in comune di Belpasso; la società di ristorazione «Sorsy e Morsy» con tre ristoranti ubicati a Palermo,Catania e Caltanissetta. Nel 2006 arriva a possedere ottanta supermercati da Roma in giù. Inoltre gestisce un'industria chimica a Gela. La rivista specializzata «Capital» ha eletto Pulvirenti Imprenditore dell’anno in Sicilia nel 2006. L’ENAC ha multato la Wind Jet in seguito ai disservizi relativi ai voli Catania-Roma e Roma-Catania avvenuti nella notte tra il 28 e il 29 febbraio dell'anno scorso. L’ENAC ha constatato in primo luogo che il volo in partenza da Catania e diretto all’aeroporto di Fiumicino si è svolto nell’assoluto rispetto delle norme di sicurezza, sia nella fase di avvicinamento allo scalo romano sia in quella di rientro a Fontanarossa. I vertici di Wind Jet hanno spiegato che le condizioni meteorologiche su Fiumicino sono peggiorate successivamente al decollo dell’aereo da Catania. Il comandante del volo, vista anche la chiusura degli aeroporti di Roma Ciampino e di Napoli, ha preso la decisione di far rientro all’aeroporto di Fontanarossa. Wind Jet ha affermato di aver fornito l’assistenza prevista dal Regolamento CE 261/04 sia ai passeggeri in attesa a Fiumicino sia a quelli rientrati a Catania. L’ENAC ha tuttavia eccepito che non tutte le forme di assistenza previste sono state adottate ed ha applicato una sanzione di 20 mila euro alla compagnia. Nel corso della riunione i vertici di Wind Jet si sono assunti l’impegno a migliorare la propria organizzazione presso gli scali serviti al fine di rispondere pienamente ai requisiti di assistenza ai passeggeri come previsto dal Regolamento CE 261/04. La compagnia aerea ha nel frattempo provveduto a inviare una dettagliata lettera di scuse a tutti i passeggeri coinvolti nei disservizi offrendo nel contempo un biglietto aereo gratuito per voli nazionali serviti dal vettore stesso. La Wind Jet è una compagnia aerea nata nel 2003 a Catania per volontà di Antonino Pulvirenti, dopo il fallimento della compagnia siciliana "Air Sicilia". Opera con una flotta di 12 Airbus su rotte nazionali e internazionali soprattutto verso la Russia. La sede legale è a Catania, e le basi operative sono situate presso gli aeroporti di Catania e Palermo. Il 18 giugno 2003 parte il primo volo Catania-Roma con 142 passeggeri a bordo, operato da un A320. Luglio 2003: la flotta Wind Jet è composta da 3 Airbus A320 e offre collegamenti da Catania e Palermo per Roma, Milano, Forli e Parigi. 10 maggio 2004: la compagnia annuncia di aver trasportato quasi un milione di passeggeri. 21 marzo 2006: Wind Jet apre i collegamenti tra Forli e Mosca e aumenta i collegamenti con la capitale francese. Maggio 2006: entra in servizio il decimo A320 e partono i collegamenti con la Romania. Dicembre 2006: dopo aver ricevuto l'undicesimo A320 e aperto collegamenti con San Pietroburgo, Pisa e Verona la compagnia annuncia di aver trasportato dall'inizio dell'anno 2 milioni e 220 mila passeggeri. 2007: la compagnia siciliana riceve 2 Airbus A319 ex Air France e nei primi mesi del 2007 trasporta 1 milione e 300 mila passeggeri. Nel 2005 Pulvirenti fu al centro di una dura contestazione da parte del personale WindJet per presunte minacce e comportamenti anti-sindacali Il momento peggiore per Pulvirenti fu probabilmente nel febbraio 2007 quando a causa dei disordini durante il derby Catania-Palermo, la società etnea di calcio subì una lunga squalifica, un notevole danno economico ed il rischio indiretto di retrocessione. Amante del calcio iniziò la propria avventura come presidente della formazione del Belpasso, militante in interregionale, la cittadina della provincia di Catania dove egli vive. Nel campionato 1998-99 fece il primo salto: lasciò Belpasso per rilevare l'Acireale in serie C1. A causa dei tanti debiti, Pulvirenti fu costretto a ricostruire la società. Il primo anno la squadra, giunta ultima in campionato, subì la retrocessione diretta in serie C2, dopo una militanza di ben 8 stagioni fra serie C1 e Serie B. Dopo 3 campionati caratterizzati da alti e bassi in serie C2 la squadra riuscì nell'impresa della promozione in serie C1 al quarto campionato. Intanto, Pulvirenti aveva provato ad acquistare la sua squadra del cuore, il Catania Calcio, ma era stato scavalcato da Luciano Gaucci nel 2000. Nel maggio 2004 quasi a fine campionato di serie C1, un altro colpo di scena: Pulvirenti abbandona improvvisamente l'Acireale alla vigilia della gara Acireale - Viterbese valevole per i play off della serie C1 girone B per prendere presidenza nel Catania Calcio. A Catania si presenterà con un piano ambizioso di rilancio, per la conquista in tre anni della serie A. Inoltre, dato che la squadra etnea non aveva molti giocatori di spessore e per essere sicuro di poter mantenere l'impegno portò con sé dirigenza (tra cui l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco, da anni suo braccio destro), giocatori e l'allenatore Maurizio Costantini nel tentativo di ripetere quello che l'anno prima era stato il cosiddetto Miracolo Acireale. Purtroppo sia la differenza di campionato, le tensioni e le attese di una grossa piazza come quella etnea non permisero alla squadra di esprimersi così come aveva fatto vedere ed incantato ad Acireale ed il Catania si mantenne a metà campionato, con grossa delusione di tutti. Al termine della stagione 2005-06 il Catania conquistò la promozione in Serie A, grazie ad un eccellente campionato disputato quasi per intero ai vertici.

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