lunedì 23 febbraio 2009

Crisi sempre più nera


Gli effetti della crisi sull’economia reale «per lo più devono ancora arrivare». Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Fmi, Dominique Strauss-Kahn, aggiungendo che «il 2009 sarà certamente un anno piuttosto cattivo per la crescita, e non solo per le economie avanzate, ma anche per quelle emergenti». Il direttore generale del Fondo monetario internazionale esorta inoltre i paesi sviluppati a mettere in opera i piani di rilancio che hanno annunciato. Poi mette in guardia rispetto al rischio protezionismo: «Il protezionismo - ha detto - può rientrare dalla porta posteriore, in particolare nel settore bancario», ha detto. Strauss-Kahn è scettico rispetto al fatto che il protezionismo possa tornare a manifestarsi, per esempio, attraverso l’imposizione di tasse doganali elevate sui prodotti importati. Ma nel settore finanziario «quando i governi forniscono risorse finanziarie o ricapitalizzano delle banche, potrebbero aggiungere una clausola dicendo che questo denaro deve restare in casa» o potrebbero essere introdotti dei vincoli affinché «queste somme siano utilizzate per acquistare prodotti nazionali. Questo genere di protezionismo - avverte il numero uno dell’Fmi - potrebbe ripresentarsi». Per FMI e BCE occorre abbandonare ogni logica protezionistica e 'ripulire' il sistema finanziario, anche a costo di renderlo 'più piccolo'.Un passaggio necessario se si vuole tornare a crescere nel 2010. I piani di sostegno all'economia, spiega il direttore generale del Fondo, Dominique Strauss-Kahn, 'risulteranno infatti inutili se non riusciamo a 'ripulire le banche'. Dominique Strauss-Kahn (Neuilly-sur-Seine, 25 aprile 1949) è un avvocato e politico francese Membro del Partito Socialista, è stato più volte ministro in dicasteri economici nei governi a guida socialista. Dal 1 novembre 2007 è direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Sulla stampa francese il suo nome viene spesso abbreviato in "DSK". Proviene da una ricca famiglia ebraica (di origini sia ashkenazite che sefardite). Nato in un sobborgo di Parigi, ha vissuto in Marocco, ad Agadir, per poi tornare a Montecarlo in seguito al terremoto 1960, ha studiato presso le università parigine HEC e Sciences Po. È laureato in diritto pubblico e dottore in scienze economiche - materia che ha insegnato a Nancy e a Nanterre -; è oggi professore ordinario a Sciences Po, a Parigi. Nel 1993 ha fondato lo studio legale "DSK Consultants" per esercitare la professione di avvocato. Nel 1995 ha sposato in sinagoga la sua terza moglie: la giornalista televisiva Anne Sinclair. Il suo percorso politico è strettamente legato a quello di Lionel Jospin, divenuto segretario del Partito socialista francese (PS), in seguito all'elezione di François Mitterrand alla presidenza della Repubblica. Nel 1986 fu eletto per la prima volta deputato, nell'Alta Savoia. Rieletto nel 1988 in un collegio uninominale della Val-d'Oise, nell'hinterland parigino, fu in seguito nominato presidente della commissione parlamentare delle Finances. Nel 1991 entrò come ministro dell'Industria e del Commercio estero nel governo di Édith Cresson, funzione che mantenne nel governo di Pierre Bérégovoy fino alle elezioni politiche del 1993, vinte da una coalizione di centro-destra. In seguito alla sconfitta elettorale, fu nominato presidente del «gruppo di esperti» del PS, creato da Claude Allègre e rilanciato da Michel Rocard. Nel 1994 partecipò al «Cercle de l'Industrie», un circolo in difesa dell'industria francese a Bruxelles, insieme all'imprenditore Vincent Bolloré e Louis Schweitzer, amministratore delegato del gruppo Renault. Eletto sindaco di Sarcelles per la prima volta nel 1995, ha in seguito rinunciato alla carica dopo la nomina a ministro dell'Economia, delle Finanze e dell'Industria nel governo di Lionel Jospin, nel 1997. Nel 1997, Lionel Jospin, nuovo Primo ministro francese, lo nominò ministro dell'Economia, delle Finanze e dell'Industria. Dominique Strauss-Kahn divenne così uno dei personaggi di punta del governo. I buoni risultati dell'economia francese, la forte crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore privato contribuirono a consolidare la popolarità del ministro nel partito e nell'opinione pubblica. Capolista alle elezioni regionali del 1998 nell'Île-de-France, portò i socialisti alla vittoria, rinunciando però alla presidenza della Regione a favore di Jean-Paul Huchon per rimanere ministro. Le principali iniziative del suo mandato ministeriale furono l'abbassamento dell'IVA al 5,5% nel settore edile per rilanciare l'attività del settore e disincentivare l'evasione fiscale. Attraverso una politica di rigore economico e di privatizzazioni riuscì a fare rientrare il deficit pubblico sotto la soglia del 3% imposta dai parametri di Maastricht, garantendo alla Francia l'ingresso nella zona dell'euro. Malgrado la sua opposizione, non riuscì a impedire la riduzione del tempo di lavoro a 35 ore settimanali, misura fortemente voluta dal ministro delle Politiche sociali Martine Aubry Indagato in diversi processi legati alla sua attività di avvocato nei primi anni '90, Dominique Strauss-Kahn rassegnò le proprie dimissioni da ministro nel novembre 1999. Il primo ministro Lionel Jospin era talmente certo della sua estraneità, da sostituirlo in un primo momento con il segretario di stato Christian Sautter, e quindi manifestando apertamente l'intenzione di reintegrarlo quanto prima alla guida dell'economia. Alcuni esponenti del suo stesso partito gli riservarono un sostegno tiepido, e qualcuno come Ségolène Royal usò addirittura parole aspre nei suoi riguardi, ma lui preferì non tenerne conto. Nel 2001 venne interamente scagionato da ogni accusa e fu rieletto deputato poco dopo in un'elezione supplettiva. Dopo la vittoria di Jacques Chirac alle elezioni presidenziali del 2002, Dominique Strauss-Kahn venne rieletto deputato nel collegio uninominale di Sarcelles alle elezioni politiche immediatamente successive. Tuttavia, il Partito socialista, stroncato dal sorpasso da parte di Jean-Marie Le Pen al primo turno delle presidenziali, perse le elezioni politiche a favore della destra. Insieme a Michel Rocard fondò il club di riflessione À gauche en Europe (A sinistra in Europa) e presiedette la corrente del partito socialista Socialisme et Démocratie (Socialismo e democrazia), di ispirazione riformatrice. Dopo avere sostenuto la mozione maggioritaria presentata dal segretario François Hollande al congresso del Partito socialista di Le Mans, annunciò nel maggio 2006 la sua intenzione di partecipare alle primarie organizzate dal partito per designare il candidato ufficiale alle elezioni presidenziali del 2007. Gli altri concorrenti erano l'ex primo ministro Laurent Fabius e la presidente della regione Poitou-Charentes Ségolène Royal. Nel novembre 2006 gli iscritti al partito socialista votarono il loro candidato e Strauss-Kahn ottenne il 20% dei voti, appena davanti a Fabius, in una elezione nettamente favorevole a Royal, vincitrice fin dal primo turno con il 60% dei voti. Nel luglio 2007 Dominique Strauss-Kahn venne candidato ufficialmente alla direzione generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI) dal presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. La sua designazione, appoggiata dall'Unione Europea e col consenso degli Stati Uniti, vinse su quella dell'unico antagonista, l'ex premier ceco Josef Tosovsky, sostenuta dal presidente russo Putin; il 28 settembre 2007 Strauss-Kahn fu nominato alla testa dell'FMI, entrando così nell'esclusivo club dei francesi che dirigono istituzioni economiche internazionali. Gli altri sono Jean-Claude Trichet (BCE), Pascal Lamy (OMC) e Jean Lemierre (BERS).Il 18 ottobre 2008, il FMI annunciò di voler condurre un'indagine su una presunta relazione tra Strauss-Kahn e Piroska Nagy, responsabile del dipartimento Africa dell'istituto internazionale. Il 26 ottobre Strauss-Kahn fu "assolto", ritenendo la relazione assolutamente consensuale. Strauss-Kahn ebbe a dichiarare che se fosse stato eletto al vertice del FMI sarebbe rimasto in carica per tutta la durata del suo mandato (dal 1° novembre 2007 al 1° novembre 2012), escludendo implicitamente di essere intenzionato a presentarsi alle elezioni presidenziali francesi del maggio 2012.

2 commenti:

  1. L'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn torna davanti ai giudici per un nuovo scandalo a luci rosse dopo quello che nel 2011 gli costò poltrona e carriera politica. Comincerà domani a Lille il processo per il “caso Carlton”, dal nome dell'hotel secondo l'accusa al centro di un “circolo del vizio internazionale” che organizzava festini hard in Francia, Belgio e New York. Strauss-Kahn sarebbe stato tra gli organizzatori.

    RispondiElimina
  2. Ha aperto un ristorante Nafissatou Diallo, l'ex donna di servizio dell'Hotel Sofitel di New York, che accusò di stupro Dominique Strauss-Kahn. “Questo ristorante è la mia nuova vita”, dice la Diallo, contattata da Le Parisien, in quelle che sono le sue prime dichiarazioni dopo l'accordo segreto concluso con Dsk a fine 2012. Il ristorante della Diallo, aperto da maggio scorso nel quartiere del Bronx, non lontano dall'appartamento di Gerard Avenue in cui viveva nel 2011, si chiama “Amina”.

    RispondiElimina