domenica 18 marzo 2012
ARTICOLO 18 ALLA RESA DEI CONTI
[Vedete, se l’hardware è il cervello e
l’ossatura dei nostri prodotti, il software che hanno dentro è la loro anima.
Steve Jobs] Riforma degli ammortizzatori, art.18 e contratti: questi in estrema
sintesi, i 3 temi “clou” su cui governo e parti sociali stanno discutendo in
queste ore in vista del tavolo di martedì pomeriggio:per quanto riguarda l’ART.18 il Governo avrebbe voluto
limitare l'obbligo del rientro nel posto di lavoro solo per i licenziamenti
discriminatori prevedendo per quelli senza giusta causa o giustificato motivo
l'indennizzo economico. La mediazione a cui il Governo sta lavorando è di
lasciare per i licenziamenti disciplinari (giusta causa) la scelta al giudice
tra reintegro e risarcimento economico mentre per i motivi economici resterebbe
solo l'indennizzo. Su questo c'é il no di Cgil e Uil. Sul tema AMMORTIZZATORI il Governo punta a un
sussidio di disoccupazione universale che sostituisca l'attuale indennità di
disoccupazione ma anche la mobilità. Il nuovo sistema rende più omogenee le
tutele ma ha scatenato la rivolta delle piccole imprese e in particolare degli
artigiani che si troverebbero a pagare contributi più alti. Potrebbero
accettare la parificazione del contributo (all'1,3%) se venisse loro riconosciuta
una riduzione dell'aliquota Inail, cassa nella quale commercianti e artigiani
risultano largamente in attivo. Il sistema dei contratti proposto dal Governo prevede per
i contratti a tempo determinato un contributo aggiuntivo dell'1,4% mentre per i
contratti a progetto dovrebbe arrivare un aumento dei contributi previdenziali
(27,72%), avvicinandoli all' aliquota dei lavoratori dipendenti (33%). Dovrebbe
essere valorizzato il contratto di apprendistato. Sulla flessibilità in entrata
c'é preoccupazione da parte delle imprese perché si prevedono più costi e
maggiore burocrazia, motivo per cui la Confindustria ha chiesto di “rivedere la
proposta”. La resa dei conti sulla riforma del
mercato del lavoro e sull'art.18 si avvicina, ma lo scontro tra le parti resta
acceso. Per il segretario della Cgil Susanna Camusso la strada da fare è ancora
tanta. Per il premier Monti la riforma è una priorità, mentre per il ministro
Fornero è imprescindibile anche se non è il rimedio a tutti i mali. La
Marcegaglia (Confindustria) teme una reazione negativa dei mercati. Scettiche
anche Abi ed imprese. Oggi a Milano incontro informale tra le parti. Tre aree
di tutela per i licenziamenti discriminatori, per motivi disciplinari e per
motivi economici: sarebbe questa una ipotesi sulla quale si lavora per la
revisione dell'art.18 con la limitazione dell'obbligo di reintegro solo ai
licenziamenti discriminatori. In caso di
licenziamenti senza giustificato motivo soggettivo sarebbe il giudice a
decidere se reintegrare o indennizzare mentre per quelli senza giustificato
motivo oggettivo (motivi economici) ci sarebbe l'indennizzo.
FUTURO INCERTO
[Le menti creative riescono a sopravvivere anche ai
peggiori sistemi educativi. Anna
Freud] La prevede sempre il pessimologo Roubini, che però altre volte c’ha
azzeccato. “Nel 2013 potrebbero arrivare un indebolimento dell’economia Usa, un
significativo rallentamento di quella cinese e una grave recessione nella zona
euro”. “L'Europa è il nostro futuro e deve diventare più competitiva”. Lo ha
detto la cancelliera tedesca Angela Merkel ad un evento elettorale a
Voelklingen. Merkel - riferisce Bloomberg - ha sottolineato come siano
“necessari” i tagli al bilancio in Spagna Portogallo e Grecia dal momento che
la più grande sfida dell'Europa è uscire dalla “trappola del debito”. L'Irlanda
è “sulla giusta strada per uscire'' dal programma di salvataggio internazionale
e ritornare a finanziarsi sul mercato nel 2013. Lo afferma il portavoce del
ministero delle Finanze irlandese - riferisce Bloomberg - replicando all'ex
esponente Bce,Lorenzo Bini Smaghi, secondo cui a Dublino servono nuovi aiuti
per 80 miliardi. A novembre 2010 l'Irlanda ha ricevuto 85 miliardi di aiuti e -
spiega il ministero- “finora sono stati centrati tutti gli obiettivi fissati
nel piano”. La crisi mette in difficoltà
anche la Cina che vede drasticamente calare la quota di export con il deficit
commerciale ai massimi dal 1989. A febbraio il rosso commerciale è schizzato a
31,5 miliardi di dollari da un surplus di 27,3 mld di gennaio. Sui dati pesa
anche il fermo delle attività per il capodanno cinese, ma resta il fatto che
l'export hanno registrato un calo mensile del 23,6% e un aumento su anno del
18,4% -inferiore alle stime- contro un balzo annuo dell'import del 39,6%.
venerdì 16 marzo 2012
Non abbiamo Scelta, tutti ci leggono
[A tempu ri
tempesta ogni bucu è portu. Quando c'è tempesta ogni riparo è buono... Frase siciliana] Prima
di iniziare a raccontare, cercando di non sbagliare e di non bruciare le nostre
fonti, su come è andato il cda della
Gesap di ieri ci preme ringraziare tutti i nostri visitatori. 114.889
visualizzazioni di pagina: tutta la cronologia; 1941 post, 680 commenti
pubblicati; ogni giorno, mediamente, 400 visitatori, visualizzazioni di pagina
nell’ultimo mese 10.427. Ci stimano, apparentemente, tutti, spesso si
preoccupano, a tutti diciamo che il “successo” di questo blog l’avete decretato
voi. Grazie Carmelo, Pino, Susy, Enrico, Fabio, Valentina, Gianluca,Alessandra,
Mario, Sandro e la sua signora …Certo se si evitassero tanti “anonimi” e si
avesse il coraggio di firmare i commenti sarebbe il massimo. Il cda della Gesap
sarebbe iniziato con un quarto dora di ritardo perché avrebbe avuto luogo uno
scontro duro tra due membri del
consiglio, che credendo di essere al teatro Massimo se la sono cantata. Ignoriamo
i motivi, purtroppo. Ritornata la calma, archiviata la romanza si torna a
parlare di fatti concreti. Presumibilmente
verso il 10/4, dunque dopo la santissima
Pasqua, il cda della Gesap si darà appuntamento per modificare lo statuto. Se
questa notizia verrà confermata la lunga
lotta dei tre moschettieri (Athos, Porthos, Aramis e il mitico D’artagnan) sarà
premiata. Altro punto che avrebbe dato origine a non pochi scontri riguarda le
relazioni sindacali. Il 27/3 si avvicina e incombe lo sciopero di 24 ore a Punta Raisi e
alcuni consiglieri vorrebbero trovare un accordo con il mondo sindacale,
chiederanno, a breve, un incontro pacificatore. Altra situazione, già nell’aria
da alcune settimane, è riemersa nel corso dell’infuocato cda Gesap di ieri. Qualcuno,
invidioso di Aviapartner, avrebbe manifestato il desiderio di aprire anche la
Cigs in Gh. Sotto campagna elettorale, giammai. Avrebbero risposto i tre
moschettieri.
giovedì 15 marzo 2012
Pasqua è alle porte, speriamo bene
Crisi a Palermo
[Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille,
mentre il contrario è del tutto impossibile. Woody Allen] La crisi colpisce anche la nota catena di abbigliamento
per bambini: giù le saracinesche a quattro punti vendita a Palermo e a
Partinico, i cui dipendenti, per la maggior parte donne, risulterebbero quindi
in esubero. La cassa integrazione per la mobilità volontaria seguirà diversi
step: 18 mensilità nette e piene per il primo quadrimestre, 12 per il secondo,
sei per il terzo; benefici di cui non potranno godere le commesse attualmente
in maternità, che potranno uscire dal periodo di astensione obbligatoria solo
dopo che il figlio avrà compiuto un anno di età. Cassa integrazione a
rotazione per i 269 dipendenti a rischio e un nuovo tavolo da
aprire con la futura acquirente per maggiori garanzie sui lavoratori. È questo
il bilancio del primo incontro del tavolo prefettizio sulla vertenza dei
lavoratori della catena Grande Migliore. Per quanto riguarda gli ammortizzatori
sociali, l’azienda si è impegnata perché venga concessa una cassa integrazione
a rotazione tra i 269 dipendenti, inizialmente prevista per i lavoratori a zero
ore, che a seguito della richiesta dei sindacati, la Migliore Spa cercherà
anche di anticipare. Sul futuro dei dipendenti, che ancora la società non
aveva reso chiaro, è stato chiesto che “nel contratto di acquisizione di
Migliore spa – continua Ferrara – venga inserita una clausola per
salvaguardarli, che sarà discussa in un nuovo tavolo cui parteciperà anche la
possibile acquirente”. Terminano, quindi, le azioni di protesta dei lavoratori:
si fermeranno gli scioperi in attesa dei risultati del prossimo tavolo, anche
se, annunciano i dipendenti, a Palermo e a Trapani proseguirà lo stato di agitazione.
La crisi ha
colpito anche la Rinascente Spa. Nel biennio 2010-2011 l’azienda a Palermo ha perso quasi un
milione e mezzo di euro, il 7% del suo fatturato, decidendo così di ridurre il
suo personale. Venti dipendenti, di fatto, rischiano il licenziamento. Sindacalisti e lavoratori
della Filcams-Cgil e della Fisascat-Cisl stanno effettuando un presidio davanti il
centro commerciale ‘Conca d’Oro’ per protestare contro il contratto che il
gruppo Auchan applica ai dipendenti “incentrato su una flessibilità selvaggia,
con turni di lavoro che possono essere modificati da un momento all’altro e
senza preavviso”. Al presidio vengono distribuiti dei volantini per
sensibilizzare l’opinione pubblica. Filcams e Fisascat contestano ad
Auchan, e alla Uiltucs-Uil firmataria dell’accordo, di avere “azzerato tutti i
diritti conquistati nel tempo dai lavoratori che sono stati trasferiti dal
grande magazzino di via Ugo La Malfa nei nuovi locali del centro Conca d’Oro”. Sono
ore decisive e drammatiche quelle che stanno vivendo i dipendenti della
municipalizzata Gesip, l’Amia che produce più debiti della immondizia che
dovrebbe smaltire.
Siria e Iran sempre più paesi “canaglia”
[11 settembre, un pastore americano invita a bruciare il Corano. Diamo una
lezione a quei fanatici! Obama: “Così
si fa il gioco di al Qaeda”. Bombardare mezzo mondo è tutto un altro
discorso. Gli attivisti islamici risponderanno bruciando le bandiere a stelle e
strisce. Non sono riusciti a trovare un solo libro di cui agli americani
importasse. www.spinoza.it] Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato le email presentate
come scritte o ricevute dal presidente siriano President Bashar Al-Assad e
dalla moglie Asma, da cui emerge come il regime il Damasco abbia chiesto
l'aiuto dell'Iran per reprimere la rivolta scoppiata proprio un anno fa nel Paese.
Il quotidiano ammette che “è impossibile escludere l'eventualità di falsi” tra
le 3.000 email intercettate dagli esponenti dell'opposizione riunita nel
Consiglio supremo della rivoluzione nel periodo compreso tra giugno e l'inizio
di febbraio. Messaggi che rivelano anche il dispendioso stile di vita della
coppia presidenziale, capace di spendere oltre 12.000 euro in candelieri,
tavoli e lampadari acquistati a Parigi. Stando alle email, Assad ha potuto
contare sull'assistenza dell'Iran per reprimere la rivolta e avrebbe ricevuto
una proposta di esilio da parte del Qatar. In un messaggio, un uomo che si
presenta come il consulente per le comunicazioni del presidente gli suggerisce
come comportarsi in occasione di un discorso da tenere lo scorso dicembre,
sottolineando che i suoi consigli sono frutto di “consultazioni con un gran
numero di persone”, in particolare “il consulente politico dell'ambasciatore
iraniano”. L'uomo consiglia di usare un “linguaggio potente e violento”, di
mostrare apprezzamento per il sostegno venuto dai “paesi amici” e di “rivelare
più informazioni riguardo alle sue capacità militari” per scoraggiare gli
oppositori. L'azienda di microblogging
Twitter ha chiuso una serie di falsi account attribuiti al Presidente siriano
Bashar al Assad e alla moglie Asma. Stando a quanto emerso dalle email della
coppia presidenziale siriana pubblicate oggi dal quotidiano britannico
Guardian, un collaboratore di Asma, Fares Kallas, avrebbe sollecitato e
ottenuto la cancellazione di 11 account: metà di questi usavano il nome della
first lady e tutti gli altri, ad eccezione di uno, quello del Presidente. Ad
esempio, l'autore dell'account @Syrianpresident aveva ammesso che si trattava
di una “presa in giro”, che però aveva attirato 2.500 followers. Nella sua
richiesta a Twitter, Kallas ha indicato quest'ultimo e gli altri come “falsi
account Twitter che puntano a fingersi Presidente della Siria e first lady
della Siria e noi vorremmo che venissero cancellati o sospesi. Riteniamo che
vogliano chiaramente indurre in inganno le persone fingendosi altri oppure
agendo attraverso account caricatura/comici”. Nella sua risposta, l'azienda di
San Francisco ha affermato: “Sospendiamo gli account che sono chiaramente un
tentativo di sostituire una persona”, precisando però che “gli utenti di
Twitter sono autorizzati a creare account parodia, di commento o di sostenitori”.
A TAVOLA CON LA CRISI/15- Souvlaki
È uno dei pilastri
della cucina greca, e in tempo di crisi nera si sta rivelando una risorsa
alimentare ed economica notevole: il souvlaki, lo spiedino di cubetti di
maiale, manzo o pollo, si impone sempre più per la sua economicità nei gusti
alimentari ellenici, tanto da generare un inatteso boom per i “souvlatzidika”,
le tavole calde che lo fanno. In assoluta controtendenza: mentre ogni giorno
chiudono negozi d'ogni sorta, questi locali sono in aumento, ad Atene e nelle
altre città greche. Il Souvlaki è un tipico spiedino greco,
molto apprezzato non solo dai greci ma anche dalle migliaia di turisti che,
passando per la Grecia, non possono fare a meno di assaggiare questo “piatto
veloce”.Contrariamente a quanto si possa pensare, non
esiste una sola versione di questo gustoso spiedino: souvlaki infatti è un
termine generico per indicare gli spiedini che però possono essere preparati
con la carne, di maiale, di vitello o di agnello, oppure con il pesce e
l'aggiunte delle verdure. Solitamente
il souvlaki rappresenta un piatto veloce, servito nei baracchini che si trovano
per strada e mangiato con le mani direttamente dallo spiedino di legno, per
coloro che preferiscono un breve pit stop ma nei ristoranti si può trovare una
versione del souvlaki più elaborata accompagnata magari da un insalata o,
ancora meglio da un tzatziki. Le
origini del Souvlaki sono incerte perchè è una delle ricette più antiche della
tradizione greca. [segue]
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