martedì 7 aprile 2020

La natura respira

[I tempi cambiano e noi cambiamo con essi. Proverbio latino] Delhi respira e il cielo è tornato pulito: nel mese appena concluso la capitale indiana ha registrato infatti il livello di inquinamento più basso mai verificato da cinque anni a questa parte. Secondo i dati diffusi dal CPCB, il Central Pollution Control Board, l'Istituto centrale di controllo dell'inquinamento, grazie al "coprifuoco" imposto al paese dal 22 di marzo, con la paralisi del traffico e di tutte le attività non essenziali, in appena una settimana l'inquinamento è crollato del 71 per cento. Negli ultimi dieci giorni la qualità dell'aria è stata quasi sempre soddisfacente, con l'AQI, l'indice che misura le particelle dannose per la salute, tra 51 e 100. In un giorno si è addirittura toccato il record positivo di un AQI sotto i 50. Al drastico calo del traffico si sono aggiunte condizioni climatiche eccezionali: a marzo scorso le piogge sono state molto più intense rispetto alle medie, le più elevate dal 1901 e le seconde più intense dal 2015. Crollato l'inquinamento su molte capitali europee, comprese Roma, Parigi e Madrid, a causa delle misure di contenimento e del blocco delle attività messe in atto per fronteggiare l'emergenza da coronavirus SarsCoV2. Lo indicano le nuove immagini del satellite Sentinel-5P, del programma Copernicus gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il satellite Sentinel-5P ha fornito una mappa dell'inquinamento atmosferico in Europa, come aveva fatto anche per la Cina, rivelando una significativa diminuzione delle concentrazioni di un inquinante chiave, il biossido di azoto, generato da attività umane come traffico, produzione di energia, industrie. Ad analizzare le immagini sono stati gli esperti del Reale Istituto Meteorologico d'Olanda (Knmi), che hanno utilizzato i dati per monitorare sia il meteo sia l'inquinamento in Europa.Il satellite ha fotografato in particolare le concentrazioni di biossido di azoto dal 14 al 25 marzo 2020, rispetto alla media delle concentrazioni dello stesso periodo del 2019, mostrando chiaramente un forte riduzione delle concentrazioni di questa sostanza sulle principali città di tutta Europa. "Le concentrazioni di biossido di azoto - spiega Henk Eskes del Knmi - variano di giorno in giorno a causa dei cambiamenti meteo. Non si possono trarre conclusioni basandosi soltanto su un solo giorno di dati". Per questo, aggiunge, "combinando i dati per uno specifico periodo di tempo, in questo caso 10 giorni, la variabile meteorologica in parte si stabilizza e cominciamo a vedere l'impatto del cambiamento dovuto all'attività dell'uomo". Secondo Claus Zehner dell'Esa, responsabile di missione di Copernicus Sentinel-5P, "le speciali caratteristiche del satellite Copernicus Sentinel-5P, con la sua alta risoluzione spaziale e la precisa capacità di osservare gas in traccia rispetto ad altre missioni satellitari atmosferiche, ci permette di generare queste misure uniche dallo spazio relative alle concentrazioni di biossido di azoto". La correlazione tra smog e la diffusione del Coronavirus non è attualmente provata. Lo sostiene una nota informativa della società italiana di aerosol, firmata da 70 scienziati di vari enti e istituzioni. "Ad ora non è stato dimostrato alcun effetto di maggiore suscettibilità al contagio al Covid-19 dovuto all'esposizione alle polveri atmosferiche" e "si ritiene che la proposta di misure restrittive di contenimento dell'inquinamento" sia, "allo stato attuale delle conoscenze, ingiustificata". La società italiana di aerosol (Ias) interviene dopo la nota di alcuni ricercatori che invece avevano riportato una presunta associazione tra inquinamento da particolato atmosferico (Pm) e diffusione del Covid-19. La Ias, dunque, che annovera tra i suoi soci circa 150 ricercatori esperti sulle problematiche del particolato atmosferico provenienti da Università, Enti di Ricerca, Agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale e dal settore privato ha deciso di esprimere un parere sulla base delle attuali conoscenze che, viene specificato "sono ancora molto limitate e ciò impone di utilizzare la massima cautela nell'interpretazione dei dati disponibili". Se è vero che l'esposizione, più o meno prolungata, ad alte concentrazioni di polveri aumenta la suscettibilità a malattie respiratorie croniche e cardiovascolari e che questa condizione può peggiorare la situazione sanitaria dei contagiati, così come queste alte concentrazioni sono frequentemente osservate nel nord Italia, soprattutto nella pianura Padana, in inverno, "tuttavia, ad ora non è stato dimostrato alcun effetto di maggiore suscettibilità al contagio" dovuto alle polveri. Quindi è possibile che alcune condizioni meteo, quali la bassa temperatura e l'elevata umidità atmosferica, possano creare un ambiente che favorisce la sopravvivenza del virus, ma "la covarianza fra condizioni di scarsa circolazione atmosferica, formazione di aerosol secondario, accumulo di Pm in prossimità del suolo e diffusione del virus non deve, tuttavia, essere scambiata per un rapporto di causa-effetto". Quanto ipotizzato, dunque "dovrà essere accuratamente valutata con indagini estese ed approfondite". Nello stesso modo, "si ritiene che la proposta di misure restrittive di contenimento dell'inquinamento come mezzo per combattere il contagio sia, allo stato attuale delle conoscenze, ingiustificata, anche se è indubbio che la riduzione delle emissioni antropiche, se mantenuta per lungo periodo, abbia effetti benefici sulla qualità dell'aria e sul clima e quindi sulla salute generale". 

lunedì 6 aprile 2020

50mila i morti in Europa

[Internet non si sta più affiancando ai cosiddetti mainstream, ai telegiornali e alle televisioni, ma li sta lentamente sostituendo. Gianroberto Casaleggio] Sono più di 50mila i morti in Europa per il coronavirus, secondo un conteggio della France Presse.   L'85 per cento delle 50mila vittime si registra in Italia, Spagna, Francia e Regno Unito, secondo un rapporto dell'Afp. Con un totale di 50.209 morti (su 675.580 casi), l'Europa è il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19. Con 15.877 e 13.055 morti rispettivamente, l'Italia e la Spagna sono i Paesi più colpiti al mondo. La Francia conta 8.078 morti mentre il Regno Unito ha registrato 4.934 decessi.Il numero di casi di coronavirus nel  mondo ha raggiunto il milione, secondo il conteggio della Afp. La mappa della Johns Hopkins University dà invece poco più di 998.000 casi di contagio globale. Più di 50 mila morti - oltre la metà dei quali in Europa - e il 50 per cento della popolazione mondiale confinata a casa: quasi 4 miliardi di persone in 90 Paesi in isolamento obbligatorio o consigliato, coprifuoco, quarantena. In una giornata che ha segnato dati spaventosi che vanno oltre le più nere delle previsioni, l'aumento in termini assoluti di malati e vittime si è intrecciato con lievi segnali di rallentamento percentuale della crescita dei casi che, molto lentamente, fa intravedere a politici e sanitari l'agognato picco, anzi il plateau che nel giro di qualche settimana dovrebbe segnare l'inizio della discesa. Ma, per ora, l'emergenza resta drammatica. La Spagna contende all'Italia il triste primato dei contagi, oltre 110 mila, e rimane al secondo posto in Europa per poche migliaia di casi di differenza. Per il sesto giorno consecutivo i morti sono stati oltre 800 ogni 24 ore con il record, oggi, di 950 decessi, molto vicino ai 969 di venerdì in Italia e un totale di oltre 10 mila vittime. "Abbiamo raggiunto il picco della curva e stiamo iniziando la fase di rallentamento", ha dichiarato in Parlamento il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, dopo la comunicazione dei nuovi drammatici numeri sull'emergenza coronavirus che hanno spinto la Catalogna - una delle zone più colpite con oltre 2 mila morti - a chiedere l'aiuto di Madrid. E' stato il leader indipendentista Quim Torra a lanciare un appello accorato da Radio Ser Catalunya: "Se ci possono aiutare, se qualsiasi medico può aiutarci e venire qui, ne saremmo grati". I morti per coronavirus sono calati in Spagna per il quarto giorno consecutivo: 637 i decessi registrati. Il ministero della salute ha dichiarato che il numero, il più basso in 13 giorni, ha portato il totale dei morti a 13.055, secondo solo all'Italia. Anche il numero di nuove infezioni ha rallentato, aumentando del 3,3 per cento a 135.032, in calo rispetto al 4,8 per cento del giorno prima.    Funerali brevissimi, con pochi congiunti, senza spostare la bara dal carro funebre, per far fronte all'impressionante numero di decessi. E' questo uno dei tanti aspetti terribili dell'epidemia di coronavirus che si è abbattuta in Spagna, che registra il numero di vittime tra i più alti del mondo. La Cnn racconta quanto succede nel gigantesco cimitero La Almudena di Madrid, dove padre Edduar officia il rito. Prima saluta i familiari, non più di cinque, poi l'autista del carro funebre apre il bagagliaio da cui appare una bara di legno.     Dall'inizio alla fine, le benedizioni e le preghiere impiegano appena cinque minuti. Padre Edduar dispensa l'acqua santa alla bara sigillata, che poi viene caricata su un carrello e portata via per la cremazione. E dopo che il carro funebre si è allontanato, ne arriva subito un altro, praticamente uno ogni quarto d'ora. Alcune persone trasmettono in streaming dai loro telefonini il breve funerale per la famiglia allargata e gli amici che non hanno potuto partecipare.  E un nuovo record si è registrato anche in Gran Bretagna con 569 morti in più per Covid-19 (in totale sono 2.921) e oltre 33.700 contagi. Londra sta cercando di incrementare il numero giornaliero dei test, oltre 10 mila, con l'annuncio di un piano in cinque punti che porterà i tamponi a 100 mila al giorno, una risposta alle critiche al governo da parte del ministro della Salute, Matt Hancock, uscito dall'isolamento a una settimana dal contagio, mentre rimane in quarantena il premier Boris Johnson. Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito ieri sera in terapia intensiva al St Thomas Hospital dopo che le sue condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il coronavirus. Lo riferisce Downing Street precisando che il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza. Sono oltre 470 i morti in un giorno in Francia che ha contato più di 4.500 decessi e oggi ha notificato a Bruxelles la chiusura temporanea delle frontiere, aggiungendosi così ai 14 membri dell'area Schengen che hanno ristabilito i controlli ai propri confini interni. Le terapie intensive d'oltralpe, con più di 6 mila ricoverati, non riescono più a coprire le necessità e perfino l'Accueil Notre-Dame del santuario di Lourdes in Francia, dopo la chiusura legata all'emergenza sanitaria, "ha riaperto le sue porte per accogliere una ventina di persone colpite dal coronavirus". Sono oltre 70.000 i morti in tutto il mondo per coronavirus. Il dato emerge da un conteggio realizzato dall'AFP su dati ufficiali.

Intervista a Spera, sindaco di Contessa Entellina

Il piccolo centro di Contessa Entellina(in provincia di Palermo) che è amministrato da una giunta giovane con a capo il sindaco Leonardo Spera, al momento ha dovuto mettere da parte i programmi per uno sviluppo sostenibile per colpa dell’emergenza della pandemia in corso. Il piccolo centro, ma con un grande territorio, di Contessa Entellina al momento è immune da ogni tipo di contaminazione. A breve si  spera di riprendere la normale attività amministrativa portando avanti il programma per lo sviluppo rurale, agricolo e turistico. Ecco quello che ci ha detto Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina.  A gennaio abbiamo ricordato i 52 anni del terremoto della valle del Belice. Lei ancora non era nato. Abbiamo finito la ricostruzione? C’è ancora tantissimo da fare. La ricostruzione è stata selvaggia, massiccia è imponente. Si è preferito ampliare la periferia a discapito del centro storico: oggi noi abbiamo un centro urbano vastissimo è una densità urbana bassissima. Oggi il vero problema è mantenere quello che si è costruito. La viabilità penalizza i piccoli comuni, Contessa Entellina non fa eccezione. Possiamo collegare la pessima viabilità con  la ricostruzione non ancora finita? La viabilità non si collega con la ricostruzione. Noi siamo attraversati da 5 ingressi di competenza provinciale, dopo la cancellazione delle ex province si è creato un vuoto amministrativo non indifferente creando, in alcuni tratti, veri pericoli per la viabilità. Dopo una protesta abbiamo ottenuto dei fondi per la progettazione della sp12, erano stati stanziati due milioni è 500 mila euro. Mancavano 180.000 euro che sono stati stanziati recentemente. Nel 2021 inizieranno i lavori per riqualificare questo asse viario. La giunta di Contessa Entellina è giovane. Può sere un limite la troppa gioventù?  In politica l’essere giovani è sempre un vantaggio perché comunque si ha prospettiva. Nei piccoli paesi non è l’età che condiziona la politica, ma la voglia di fare porta sempre risultati. Per fortuna abbiamo una squadra a Contessa che lavora senza accordi politici precostituiti.  Contessa Entellina è uno dei comuni siciliani più puliti .... Noi siamo il primo comune per raccolta differenziata. Non è la prima volta che ci troviamo a essere primi per la differenziata, nel 2016 abbiamo toccato anche il 90%. Nei primi 4 mesi del 2019 siamo stati il primo comune con la percentuale più alta, abbiamo ereditato un sistema che prevedeva una raccolta delle differenziata che non calcolava indifferenziato. Il paradosso nel 2016 abbiamo ottenuto quasi il 100%, nel 2018 la piattaforma ha avuto dei problemi per accumulo di rifiuti, oggi siamo stabili con l’80%.  L’amap di Palermo vuole gestire l’acqua di Contessa. Come pensate di resistere? Ci siamo già opposti, abbiamo chiesto una proroga, oggi abbiamo i requisiti. Abbiamo acque di pregio, sorgenti in zone protette, tutela ed efficacia del corpo idrico. Noi comunque lotteremo per la gestione autonoma. Molti comuni in Sicilia sono al collasso finanziario. Le finanze di Contessa come sono?  Da settembre sono anche il coordinatore dell’anci giovane Sicilia, fatta questa breve premessa posso dire che in Italia non ci sono comuni sani, questo perché il legislatore ha imposto alcuni vincoli nei bilanci comunali. Se un comune, come Contessa, si attiene ai vincoli sopravvive. Contessa Entellina ha un martire nella lotta alla mafia, il medico Montalbano.  Recentemente è stato scritto, a 4 mani, anche un libro “u dutturi” di  Valerio Montalbano e Mimmo di Carlo.La sua amministrazione cosa sta facendo per rivalutare questa vittima?   Questa amministrazione ha portato alla conoscenza della figura del medico Giuseppe Montalbano, grazie al presidente del consiglio comunale che andando a Camporeale mi fece notare la significativa figura di Montalbano. Appena eletto sindaco mi sono impegnato in prima persona per costituire un osservatorio permanente sulla legalità e sicurezza intitolato alla memoria di Giuseppe Montalbano. Ci riuniamo ogni tre mesi per monitorare le situazioni legate alla legalità. Abbiamo anche riattivato la borsa di studio per gli alunni meritevoli che da 2 anni eroghiamo per gli alunni che si sono distinti nel conseguire la maturità è la laurea. Nel 2019, con i ricavi della vendita del libro U dutturi, grazie anche alla presenza del figlio, verrà finanziata una borsa di studio per ragazzi che frequentano la terza media. Abbia valorizzato la memoria del dottor Montalbano collegandolo con l’istituzione scolastica. Non escludo che potremmo intitolare una via, una piazza la dov’è la gente socializza. 

San Daniele cresce

[Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico la domenica. Woody Allen] Numeri in crescita nel 2019 per il Prosciutto San Daniele che ha raggiunto un fatturato 310 milioni di euro, registrando un incremento del +1,4% nel volume delle vendite e del +1,6% nel valore delle vendite. La produzione totale di San Daniele DOP nell'anno  trascorso, rende noto il Consorzio di Tutela, è stata di 2.600.000 cosce avviate alla lavorazione, provenienti dai 54 macelli che trasformano la materia prima dai 3.851 allevamenti di suini italiani. Sul fronte esportazioni la quota di vendite all'estero è del 18% con un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente. I migliori acquirenti della Dop San Daniele si confermano ai primi posti la Francia (con il 27% del mercato); gli Stati Uniti (19%) dove l'eccellenza friulana non è stata colpita dai recenti dazi in ambito alimentare; la Germania (13%) e l'Australia (10%). Bene anche l'export nei Paesi extra europei che hanno registrato importazioni di prodotto per un totale del 45% nel 2019, stabile rispetto al dato di crescita 2018 e più alto delle percentuali degli anni precedenti. Sulla tipologia di prodotto maggiormente esportato, rende noto il Consorzio, lo scorso anno le vaschette di preafettato hanno subìto una leggera flessione rispetto agli anni precedenti, attestandosi su un totale del 17% contro l'83% di prodotto venduto nel mondo sotto forma di coscia intera e conseguentemente affettato al momento. In Italia invece, il consumo di preaffettato segnala una curva in crescita, con oltre 21,2 milioni di vaschette certificate, pari a 380.769 prosciutti per un totale di oltre 1.812.000 kg, riconfermandosi come trend di vendita più performante per il Prosciutto di San Daniele Dop. 

Le ferrovie albanesi

[Homo faber fortunae suae (L'uomo è artefice del proprio destino). Proverbio latino] Accordo politico in Ue sull’avvio dei negoziati d’adesione per l’Albania e la Macedonia del Nord. Oggi durante il consiglio affari generali, che ha riunito in teleconferenza i ministri degli Affari europei, è stata trovata un’intesa. Non viene indicata una data per l’inizio, ma viene superata una lunga opposizione da parte dell’Olanda e della Francia. Questo accordo politico verrà ora approvato con procedura scritta e sottoposto per l’endorsment al vertice Ue di giovedì, sempre in videoconferenza. Un caffè costa 100,00 lek, che equivale a un euro. Se cambi cento euro ti danno 12.190,00 lek. Sono in corso lavori sul progetto dettagliato della Ferrovia Vlora-Hani Hotit, che dovrebbe essere completato nel novembre 2020. Questo progetto è reso possibile da una sovvenzione di 4,5 milioni di euro concessa dal WBIF (Western Balkans Investment Framework). La ferrovia Durazzo – Rrogozhinë – Pogradec – Lin – Macedonia (Pan European Corridor VIII- Corridoio Pan-Europeo VIII) fa parte di una rete ferrata che attraverserebbe 6 Paesi dei Balcani occidentali, da completarsi entro il 2023, con la prospettiva di un’estensione del Corridoio Orientale, il East Med TEN-T Corridor. In realtà, un grosso problema connesso a questo progetto, di per sé già molto oneroso- si parla di circa 600 milioni di euro di costo– è emerso per l’uscita originaria della tratta, prevista a Lin. Preoccupazioni sull’impatto ambientale del progetto in questa area dall’eco-sistema delicatissimo hanno rallentato il procedere dei lavori. Collegamento ferroviario Albania-Grecia, ancora in discussione. Uno studio di pre-fattibilità per il collegamento ferroviario Albania – (Kapshticë/ Kristalopigi) – Grecia è in corso nell’ambito del programma INTERREG CBC Albania-Grecia. Il progetto sarà completato all’inizio del 2021 e quindi applicato per lo studio di fattibilità e la progettazione dettagliata. Il collegamento ferroviario con la Grecia è particolarmente favorevole e, se realizzato, due treni passeggeri potrebbero partire ogni giorno, consentendole di collegarsi con l’Europa nel suo insieme.

Riparte la via della Seta

[Penso a quella vecchia barzelletta, sapete, quella dove uno va dallo psichiatra e dice: “Dottore, mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina!”. E il dottore gli dice: “Perché non lo interna?”. E quello risponde: “E poi a me le uova chi me le fa?”. Beh, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna: e cioè che sono assolutamente irrazionali, e pazzi, e assurdi… Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova. Woody Allen]  Cina accelera il riavvio della piena attività portuale dopo l'emergenza coronavirus, e le due più grandi navi portacontainer del mondo, la MSC Isabell e la MSC Mia, che partecipano alla Via della Seta navale, sono arrivate nel porto di Xiamen, nella provincia del Fujian in Cina orientale. Si tratta della prima visita delle navi gemelle al porto, l'attracco è avvenuto . MSC Isabella è una nuova nave che si unisce alla Silk Road Shipping, un'alleanza avviata congiuntamente alla fine del 2018 da decine di porti, vettori e fornitori di servizi logistici nei Paesi partecipanti all'iniziativa Belt & Road. Alla massima capacità, il Songyu Container Terminal di Xiamen caricherà e scaricherà quasi 3.000 container in 16 ore per la MSC Isabella. Secondo le fonti del porto, fra le merci caricati sulla nave figurano prodotti tessili, elettronici, frutti di mare e beni di prima necessità dirette verso Singapore, Malesia, Sri Lanka, Oman e Marocco. Ciascuna delle due navi ha una capacità di 23.756 unità equivalenti a venti piedi (TEU), con una capacità totale di trasporto di 224.900 tonnellate. La scorsa settimana il flusso attraverso i principali porti cinesi è aumentato costantemente, mentre le attività economiche continuano ad accelerare. Lo comunica oggi la China Ports and Harbours Association (CPHA). Durante la settimana dal 9 al 15 marzo, il flusso dei porti principali è aumentato dell'1,1% rispetto alla settimana precedente e sia i servizi di costruzione dei porti che di trasporto passeggeri, gravemente colpiti dall'epidemia, hanno ripreso il normale funzionamento. La scorsa settimana, il flusso di container degli otto principali porti dei principali hub del commercio estero costiero è aumentato del 2,6% settimana su settimana. La metà dei porti ha registrato una crescita di settimana in settimana, con punte di oltre il 10% in quelli di Dalian e Ningbo. Xiamen è un porto importante per l'iniziativa Belt & Road. Nel 2019, circa 70 navi in rotta verso i Paesi Belt & Road hanno fatto tappa a Xiamen ogni settimana.

Un paese di vecchi

[La proprietà transitiva dell'imbecille: chi affida un incarico alla persona sbagliata non può riconoscere di avere scelto un imbecille, altrimenti lo sarebbe lui stesso. Quindi prima di ammetterlo, ci pensa mille volte e talvolta non lo ammette mai. Movie Bullets] L'Italia ha la popolazione più vecchia d'Europa con il 22,8% del totale che ha più di 65 anni a fronte del 20,3% della media dell' Ue. Lo rileva Eurostat riferendosi ai dati del 2019 ricordando che "la popolazione anziana è considerata a più alto rischio di coronavirus". Nel nostro Paese hanno oltre 65 anni 13,78 milioni di persone ma tra queste oltre la metà (7 milioni) ne ha più di 75. Rispetto al 2010 gli over 65 sono cresciuti di circa 1,8 milioni di persone a fronte di un calo degli under 15 di quasi 400.000 unità e di una popolazione aumentata di 1,2 milioni. Tra le aree europee dove la percentuale di popolazione anziana è più alta si segnala la Liguria con il 28,5% di over65. La pandemia di Covid-19 peserà anche sulle nuove nascite, in particolare su quelle con fecondazione assistita, i cui trattamenti sono in questo periodo sospesi. Il temporaneo ma prolungato stop alla PMA è arrivato, infatti, in un periodo dell'anno in cui la domanda è più alta e i cicli riproduttivi non effettuati nel trimestre marzo-maggio porteranno a circa 4.500 nascite in meno. Per le coppie coinvolte "si tratta di un temporaneo ma grave disagio, da affrontare con la corretta informazione e con equilibrio emotivo", sottolinea il ginecologo Antonino Guglielmino, presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (Siru). Secondo l'ultima Relazione sulla Procreazione medicalmente assistita presentata dal Ministro della Salute al Parlamento, in un anno in Italia sono stati eseguiti 97.888 trattamenti riproduttivi su 78.366 coppie, con la nascita di 13.973 bambini (ultimi dati disponibili, relativi al 2017). "Mantenere questi numeri - spiega Guglielmino - sembra molto difficile visto il prolungarsi della pandemia nel periodo primaverile, il più gettonato per accedere ai trattamenti". Se la sospensione si protrarrà almeno fino a maggio, si tratta minimo di tre mesi di fermo, che equivalgono a 30.000-35.000 cicli riproduttivi assistiti che non verranno effettuati, con una perdita stimata di 4.000-4.500 bambini che sarebbero nati". L'emergenza sanitaria in atto, spiega Guglielmino, "ha determinato, sin dai primi momenti, una condizione di allarme, sia per la diffusione dell'infezione, sia nei confronti delle gravidanze in fase iniziale, per via della mancanza di dati scientifici validati da esperienze precedenti". Tali preoccupazioni, ancora prima dei decreti, ordinanze e provvedimenti adottati dal Governo e dalle autorità sanitarie, avevano spinto la Siru a redigere 10 raccomandazioni che indicavano i comportamenti da assumere nei centri italiani, "prevedendo innanzitutto la sospensione di nuovi trattamenti riproduttivi, fermo restando il completamento di quelli in corso". La Siru ha quindi attivato in tempi record due task force: una composta da infettivologi ed esperti di medicina della riproduzione e l'altra da psicologi e psicoterapeuti. Questi ultimi, in particolare, stanno seguendo con assistenza telefonica gratuita centinaia di coppie infertili che desiderano avere figli e sono costrette ad aspettare il superamento di questa fase emergenziale. Il messaggio è infatti che "rimandare non significa rinunciare", anche perché non ci sono dati che indichino che una donna che contrae il Covid-19 avrà problemi ad ottenere la gravidanza in futuro. Inoltre, "stiamo rispondendo alle preoccupazioni e ai dubbi di tante donne con gravidanze in fase iniziale". E, soprattutto, conclude Guglielmino, "ci stiamo preparando ad una lenta ripresa dell'attività assistenziale nella prospettiva di convivenza con il coronavirus".