lunedì 24 settembre 2018

Putin non si dà pace

[Voce di popolo, voce di Dio. Anonimo] Il premier israeliano ha ribadito  la sua fiducia nella versione dello Stato ebraico sull’abbattimento dell’aereo russo in Siria nei giorni scorsi. Lo ha fatto chiamando al telefono il presidente russo Vladimir Putin mettendo in guardia dai rischi per la pace nella regione dell’invio in Siria, annunciato  da Mosca, di batterie dei missili anti-aerei russi S300. “Il primo ministro Netanyahu ha parlato  con il presidente russo Putin esprimendo la sua fiducia nella veredicità dell’indagine condotta dall’esercito di Difesa israeliano e dei suoi risultati spiegando ancora una volta che la responabilità dell’increscioso incidente è dell’esercito siriano che ha abbattuto l’aereo russo e dell’Iran che con la sua aggressione destabilizza la sicurezza”, si legge in un tweet postato sull’account dell’ufficio di Netanyahu. In un secondo posto, il premier israeliano, riferendosi all’annuncio di Mosca del prossimo invio di S-300 ai siriani, ha detto che “trasferire armi sofisticate in mani irresponsabili aumenterà i pericoli regionali” aggiungendo che “Israele continuerà a difendere la propria sicurezza e i propri interessi”. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di essere in disaccordo con la versione israeliana degli eventi riguardanti l’abbattimento di un aereo russo sulla Siria la scorsa settimana: lo ha detto il Cremlino. “Le informazioni fornite dall’esercito israeliano … sono in contrasto con le conclusioni del ministero della Difesa russo”, ha detto il capo del Cremlino durante la sua conversazione telefonica di ieri l’altro, aggiungendo che sono state le azioni dei piloti israeliani a portare l’aereo nel mirino dei sistemi di difesa aerea siriani. Le forze armate russe stanno svolgendo al largo della Siria una vasta esercitazione militare che durerà fino al 26 settembre 2018. Di conseguenza, le vie aeree e marittime sono state temporaneamente chiuse. L’esercitazione segue l’abbattimento, il 17 settembre 2018, di un aereo militare russo durante un attacco congiunto britannico-franco-israeliano. Al termine dell’esercitazione la Russia potrebbe proporre alla Siria l’adozione di nuove regole di esclusione aerea e marittima.I caccia di Israele "hanno utilizzato l'Ilyushin Il-20 per nascondersi dalla contraerea siriana. L'aereo non ha potuto lasciare l'aerea perché Israele ci ha fuorviato". Lo afferma il ministero della Difesa russo in una nota sull'abbattimento dell'aereo russo in Siria, il 17 settembre scorso. Nel testo, Mosca sottolinea di "non aver mai violato gli accordi con Israele e di non aver mai utilizzato i sistemi di difesa antiarea dispiegati in territorio siriano". Il ministero della Difesa ricorda poi che Mosca "ha aiutato le forze filo-iraniane a lasciare le Alture del Golan, tra le quali 1.050 combattenti e 24 lanciarazzi anti-aerei" e di aver compiuto una operazione per il recupero dei resti di un soldato israeliano in Siria.

S. Gerardo Sagredo, vescovo e martire

A Budapest esiste ancora oggi il colle di San Gerardo: prende il nome da Gerardp che, nel 1030, divenne il primo vescovo della diocesi di Csanad, fondata dal re Stefano nell'Ungheria sud-orientale, e organizzata con l'aiuto dei benedettini. Nell'arte Gerardo è sempre raffigurato con l'abito vescovile; in mano ha perlopiù il pastorale e, talvolta, un cuore trafitto da una freccia. In diverse rappresentazioni è in ginocchio davanti a un'immagine della Vergine. Monaco benedettino originario di Venezia, prima di andare in Ungheria aveva guidato come abate il monastero di San Giorgio. Nel 1046, durante una sollevazione di pagani a Budapest, viene raggiunto da lanci di pietre e colpi di giavellotto e muore martire il 24 settembre 1046. Viene proclamato patrono degli educatori perché è stato l'apprezzato precettore del re Stefano. Altri santi: S. Pacifico, B. Vergine Maria della Mercede, S. Copriox.

domenica 23 settembre 2018

S. Pio da Pietrelcina, cappuccino

Francesco (questo il nome di battesimo) nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, in Campania. Figlio di contadini, cresce in un ambiente modesto, in una famiglia piena d'amore e di fede. A 16 anni entra nel noviziato dei Frati Minori Cappuccini a Morcone e nel 1910 a Benevento viene ordinato sacerdote. Riceve il dono delle stigmate e la sua vita è costellata di sofferenze fisiche e morali, che egli accoglie con amore ed eroismo. Nei suoi cinquant'anni e oltre di vita sacerdotale, Padre Pio acquisisce una larga fama, prima in Puglia, poi nel resto dell'Italia e nel mondo. Il suo carisma, il dono delle stigmate, della bilocazione, la straordinaria santità di vita, fondata sulla Messa, sul sacramento della Riconciliazione e sulla direzione spirituale fanno di lui un eccezionale uomo di Dio. Si impegna molto anche sul piano sociale per alleviare dolori e miserie di tante famiglie, principalmente con la fondazione della 'Casa Sollievo della Sofferenza', inaugurata nel 1956. Sul piano spirituale fonda i 'Gruppi di preghiera', da lui stesso definiti 'vivai di fede e focolai d'amore'. Padre Pio muore presso il Convento Francescano di S. Giovanni Rotondo il 23 settembre 1968. Il 2 maggio 1999 Giovanni Paolo II lo proclama beato. E' canonizzato nel 2002. Altri santi: S. Lino, S. Tecla - S. Costanzo, S. Rebecca.

Toninelli, Toninelli ...

[Talvolta, piuttosto che cercare la risposta giusta, è meglio cercare una domanda diversa.  Anonimo] Sull’aereo sarebbe un’inchiesta penale. A rivelarlo al quotidiano La Verità è Gaetano Francesco Intrieri, esperto di aeronautica e voluto da Danilo Toninelli al Ministero. Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Daniele Ranieri ha difeso a spada tratta Gaetano Intrieri, consulente del ministro Toninelli condannato per bancarotta, sostenendo una versione completamente diversa dei fatti che hanno portato alla pena confermata dalla Cassazione.
Secondo quanto raccontato dallo stesso Intrieri al Fatto, che non ha evidentemente ritenuto opportuno effettuare verifiche su quanto detto dall’esperto, lui per salvare l’azienda e rilanciarla fu “costretto a pagare 420 mila euro a una società americana, la Aws, che per Gandalf aveva effettuato una mediazione con i lessor di alcuni aerei e curato l’ingresso di altri Boeing 737 necessari per dare un futuro alla compagnia. Gli americani non volevano essere pagati ufficialmente da Gandalf, perché temevano fallisse e non volevano perdere i soldi. Non avevo scelta se volevo salvare l’azienda e tutelare lavoratori e azionisti”. La stessa versione è data dalla senatrice Giulia Lupo del M5S. Giacomo Amadori sulla Verità, che per primo ha sollevato il caso, conclude il percorso facendo piena luce sulla vicenda: è la Corte d’appello di Bologna a mettere in luce nel dettaglio le contraddizioni della difesa di Intrieri e a informarci che l’allora presidente della Gandalf, Giovanni Laterza, e l’ad Intrieri si dimisero dopo pochi mesi “per irregolarità dovute ad alcune operazioni da loro effettuate”. Trasporti. Intrieri in passato è stato condannato per bancarotta. La Guardia di Finanza si sarebbe avvalso della sua esperienza di affari illegali per studiare a fondo il contratto da 150 milioni di euro da pagare in leasing alla compagnia aerea Ethiad e scoprire quello che non doveva essere scoperto. “Mi sono accorto della truffa relativa all’aereo di Stato Airbus 340-500 ed ho smontato il contratto in essere tra la Difesa e Alitalia, poi non contento ho verificato che manca qualche milioncino di euro e sto quindi attivamente collaborando con la Guardia di finanza che indaga a riguardo, nel fornire tutto ciò che ho scoperto” ha detto Intieri a La Verità ed ha aggiunto: “Tutto ciò che ho fatto con l’avallo e l’appoggio del ministro Di Maio e del ministro Toninelli ha fatto risparmiare ad oggi allo Stato circa 110 milioni di euro e conto che alla fine della storia i milioni risparmiati saranno anche qualcosa in più”. Secondo Intrierl starebbero investigando sull’Air force Renzi due diverse articolazioni del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, la sezione che si occupa dei reati societari e fallimentari che indaga penalmente sulla bancarotta e quella che è delegata agli accertamenti dei danni erariali su mandato della Corte dei Conti. 



Antitrust contro Ryanair

[Chi rinunci ai propri sogni è destinato a morire  Anonimo] L'Antitrust ha avviato un procedimento nei confronti di Ryanair sulla nuova policy sui prezzi per il trasporto dei bagagli a mano scattata da poche settimane. L'Autorità indaga sulla possibilità che si tratti di una pratica commerciale scorretta, dal momento che il trasporto del bagaglio a mano dovrebbe essere "elemento essenziale del trasporto" e quindi con questa pratica commerciale si potrebbe "alterare la trasparenza tariffaria per confrontare le offerte dei diversi vettori".Ryanair ha inviato una lettera alle commissarie Ue al lavoro Thyssen e ai trasporti Bulc "assicurando che nel tempo passeranno a contratti locali per il personale locale. E' una notizia positiva, ma sulla legge applicabile non si può negoziare": lo hanno detto le due commissarie in un'intervista congiunta con un gruppo di giornalisti. "Le regole Ue sono chiare: dove il lavoratore esce la mattina e torna la sera, quello determina la legge applicabile, non la bandiera della compagnia", hanno aggiunto. Gli  assistenti di volo di Ryanair incroceranno le braccia il 28 settembre in Italia, Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna: lo ha annunciato oggi a Bruxelles la sigla sindacale CNE" confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi. Il segretario permanente del sindacato Yves Lambot ha spiegato che l'agitazione sarà a livello europeo. "Dopo le azioni di quest'estate - hanno spiegato i rappresentanti sindacali nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Bruxelles - nulla è cambiato, nulla si è mosso: le condizioni di lavoro rimangono le stesse. Gli Stati devono obbligare Ryanair a rispettare la legge, come viene fatto nei confronti delle altre imprese multinazionali. Non ci sarà nessun caos in occasione dello sciopero del 28 settembre. È  quanto sostiene Ryanair Air definendo "una piccola minoranza" il personale di bordo del sindacato Cne che ha proclamato la protesta. Ryanair, nella nota evoca gli scioperi delle scorse settimane, e sostiene che anche se ci sarà uno sciopero il 28 settembre "la vasta maggioranza del personale di bordo in Europa lavorerà normalmente e ci si aspetta inoltre che anche una maggioranza significativa del personale di bordo in Spagna, Italia, Belgio e Paesi Bassi lavorerà normalmente come è accaduto in occasione degli scioperi precedenti" e che non ci saranno caos o disagi diffusi. Rynaair obietta ai "foschi ed inaccurati titoli di stampa che riferiscono di un caos nei viaggi" sostenendo che in tutti i casi è stato pre-cancellato un piccolo numero dei 2.500 voli quotidiani per ridurre al minimo disagi e inconvenienti.

sabato 22 settembre 2018

Gesap senza cda

[È accertato che bere alcolici significa una morte lenta. E chi ha fretta. Anonimo] Ieri l'altro gli azionisti della Gesap non hanno nominato i nuovi consiglieri, un rinvio che dimostra che il sindaco Orlando (la Gesap è una municipalizzata del comune di Palermo) sembra avere avere le idee più  confuse del solito. L'ad uscente non avrebbe nessuna possibilità di essere confermato, dispiace il suo cane (il prode Achille) ha ben lavorato, ha fatto squadra. Al suo posto Scalia che dopo avere amministrato la controllata Gh (20% comune) verrebbe premiato. Questo significa che ha iniziato a capire le dinamiche di un apt, viene premiato anche per il suo basso profilo, zero apparizioni in pubblico, non si ricordano interviste di rilievo rilasciate a organi di stampa. Anche la Li Calzi (in quota rosa)non rientrerebbe nei piani dell'azionista di maggioranza. Il presidente Ambrogio potrebbe restare se il sindaco chiarisce il nodo deontologico, può fare un dirigente del comune il consigliere di una controllata, come dire chi controlla il controllore? Questo dimostra che, anche se raramente, a palazzo delle Aquile si hanno dei dubbi, non è mai troppo tardi. Al posto di Todaro, vice presidente, avremo Albanese (già presidente della camera di commercio e presidente degli industriali). Dispiace per Todaro che in tutti questi anni si è lottato per ripristinare la legalità, se non fosse stato per lui non avremmo avuto il processo che inizierà il primo di ottobre, mentre la magistratura arrancava lui spigava ai pm i vari passaggi del malaffare in Gesap. Probabilmente la sua onestà ha segnato la sua esclusione.   

La Lega ha capito tutto

[I concetti sono pensieri cristallizzati che hanno superato la prova del tempo.  Anonimo] Sono in totale 400 mila euro i contributi alla politica su cui la Procura di Roma sta indagando nell'ambito della vicenda del nuovo stadio della Roma. Soldi che il costruttore Luca Parnasi ha dato anche alla onlus "Più Voci", vicina alla Lega (250 mila euro nel 2015), oltre che alla Fondazione Eyu (150 mila euro nei mesi scorsi), legata al Pd. Nel filone è indagato per finanziamento illecito il tesoriere del Pd e deputato, Francesco Bonifazi. Al vaglio la posizione del tesoriere della Lega Giulio Centemero. L'attività di indagine dei pm di piazzale Clodio negli ultimi giorni ha subìto un'accelerazione in vista della chiusura delle indagini che potrebbe arrivare in autunno. Parte delle carte su questo filone delle indagini è stata nelle scorse settimane inviata dai pm capitolini ai colleghi della Procura di Genova che indagano sui fondi della Lega. Questa mattina alcuni quotidiani riportavano la notizia dell'indagine a carico del tesoriere del Pd Bonifazi con l'ipotesi di reato di finanziamento illecito ai partiti in riferimento in particolare a 150mila euro versati da Parnasi nelle casse della fondazione "Eyu", presieduta da Bonifazi e che sarebbero stati in realtà destinati al partito, ma non iscritti correttamente nei bilanci. Da circa due mesi l'imprenditore, che è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, ha cominciato a collaborare con i magistrati e in queste settimane ha più volte fatto riferimento al suo metodo per finanziare i partiti tramite le fondazioni. Tra queste, Eyu e anche "Più voci", amministrata dal tesoriere della Lega Giulio Centemero. Agli atti dell'inchiesta, scrivono i giornali, ci sarebbero diverse conversazioni tra Bonifazi e Parnasi. Ieri l'imprenditore è stato interrogato dai pm su un colloquio captato grazie a un trojan inserito nel suo cellulare. Parnasi ha confermato che all'incontro, avvenuto prima dell'ultima campagna elettorale, avevano partecipato Bonifazi e Domenico Petrolo, responsabile del fundraising di Eyu. Ma visto che la riunione si è svolta a sant'Andrea delle Fratte, luogo coperto dall'immunità parlamentare, quella conversazione non dovrebbe essere utilizzabile. "Non c'è nessun finanziamento illecito al Pd, non c'è nessuna fattura falsa della Fondazione EUY. Abbiamo tutti i documenti in regola. E siamo pronti a dimostrarlo in qualsiasi sede. #Parnasi", scrive su Twitter il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, dopo la notizia dell'indagine che lo riguarda. "E' singolare che ci attacchino partiti, come il Pd che ha il tesoriere indagato per fondi illeciti presi da Paransi, quello dello stadio della Roma", dice Luigi Di Maio parlando della vicenda dello stipendio del portavoce del premier Giuseppe Conte, Rocco Casalino.