domenica 19 maggio 2019

Despar 7 mln di investimenti

[Nessuna teoria è buona. André Gide] Despar Centro-Sud ha già avviato per il 2019 un piano di investimenti di 7 milioni legato all'espansione della propria rete in Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Abruzzo, che conta oggi un totale di 388 punti di vendita. Sempre per l'anno in corso ha annunciato www.desparacasa.it, il supermercato digitale on line lanciato da Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro Sud Italia. "E' questo il primo passo verso la digitalizzazione di alcuni store strategici del Centro e Sud Italia", sottolinea Pippo Cannillo, presidente e AD di Maiora.    Despar Centro-Sud ha chiuso il 2018 con un fatturato di 805 milioni alle casse (+2% sul 2017). L'obiettivo di giro d'affari per il 2019 "è raggiungere gli 850 milioni di euro circa alle casse con un incremento dell'8-9% - conclude Cannillo - comprendendo aperture e nuove affiliazioni. Il +3,5% del primo trimestre è più che soddisfacente".

Guerra per procura

[Ai cavalli controlla i denti. A un essere umano il cervello. Proverbi ebraici e yiddish] L’Iran ha avvertito le milizie irachene sua alleate di “prepararsi a una guerra per procura”. Lo scrive oggi il Guardian. Due fonti d’intelligence hanno riferito che Qassem Suleimani, il leader della potente forza Quds, ha convocato le milizie tre settimane fa per parlare loro del pericolo che scoppi una guerra con gli Stati uniti. Suleimani, che ha da anni un rapporto continuo con i gruppi sciiti iracheni, non avrebbe fatto “una chiamata alle armi” delle milizie, ma qualcosa “che non era lontano”, ha detto una fonte al giornale britannico. La riunione è stata anticipata dalla decisione Usa di evacuare lo staff diplomatico non essenziale dalle sedi di Baghdad ed Erbil. I leader di tutte le milizie che si collocano sotto le Unità di mobilitazione popolare irachena, sotto
l’influenza di Teheran, hanno preso parte all’incontro.  Il ministro degli Esteri di Teheran, Javad Zarif, non crede che ci sarà una guerra nella regione del Golfo, anche perché nessun Paese “si illude di potersi scontrare con l’Iran”. “Non ci saranno guerre perché non vogliamo una guerra e perché nessuno pensa o si illude di potersi scontrare con l’Iran nella regione”, ha dichiarato il capo della diplomazia iraniana, come riporta l’agenzia Irna. La tensioni nella regione è alta e le crescenti pressioni degli Usa fanno ipotizzare la possibilità di un conflitto aperto con l’Iran. Diverse esplosioni sono state udite a Damasco quando le difese aeree siriane hanno colpito proiettili provenienti dai "territori occupati", termine usato di norma per indicare Israele e i Territori. Lo riporta il sito di Haaretz precisando che al momento non ci sono conferme in Israele. La tv siriana ha mostrato delle immagini in cui qualche fonte ha detto di riconoscere aerei da guerra israeliani all'attacco. Media siriani, ripresi da quelli israeliani, hanno riferito che i sistemi di difesa locali sono stati attivati nei confronti "di obiettivi non identificati provenienti da Israele" nella zona di Kuneitra. Anche ieri sera i media siriani avevano denunciato attacchi aerei da parte di Israele. In Israele non c'è al momento alcun commento.

L’Onu contro BimboMinchia   

[Un uomo giusto che sa di essere giusto non è giusto. Proverbi ebraici e yiddish] L'Onu ha chiesto al governo italiano di respingere il decreto sicurezza bis in quando, a suo giudizio, "è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani".    Il Ministro degli Esteri, Enzo Moavero, ha confermato di aver ricevuto dalla Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra una lettera con richieste di chiarimenti e "rilievi di preoccupazione con riguardo alla bozza del cosiddetto "decreto sicurezza bis non ancora discusso dal Consiglio dei Ministri".    La lettera è stata trasmessa anche al governo della Libia e all'Unione europea e al Ministero dell'Interno "e, naturalmente, riceverà da parte del Governo la dovuta attenzione, in coerenza con il tradizionale rispetto degli impegni internazionali e dell'assoluta tutela dei diritti umani", vi si legge.  Replica del Viminale alla lettera dell'Onu che ieri ha accusato l'Italia di violazione dei diritti umani con il decreto sicurezza bis. "Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell'autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell'Onu come Turchia e Corea del Nord". È quanto affermano fonti del Viminale ribadendo che "l'auspicio" è che il provvedimento sia "approvato nel Cdm di lunedì". Dal ministero di Matteo Salvini respingono dunque al mittente le accuse di violazione dei diritti umani augurandosi che "l'autorevole Onu dedichi le energie all'emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia". Inoltre, aggiungono le fonti, "è singolare che l'Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l'ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell'ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull'immigrazione)". E il decreto Sicurezza Bis "aggiorna la norma". Una "svista", dicono al Viminale, che il ministero avrebbe "segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l'Alto Commissariato l'avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa". Il Dl Sicurezza bis è "necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile". Sulla questione  interviene il vicepremier Di Maio. "Stanno parlando di un provvedimento che non solo non è stato approvato, ma nemmeno discusso. Io ancora devo leggerlo. Siamo alla critica preventiva".  È salito a 75.000 il numero degli sfollati dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni.    Lo rende noto l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento sulla situazione. Degli sfollati è stato stimato che oltre il 48% siano bambini ed il 51% donne. "La situazione umanitaria continua a peggiorare come risultato diretto del conflitto armato dentro e nei dintorni della capitale". "L'uso di armi esplosive in aree abitative, quali come tiri di artiglieria e bombardamenti aerei continua a causare vittime civili", sottolinea l'Ocha. Sono almeno 50 i migranti che hanno perso la vita dall'inizio di quest'anno nel tentativo di raggiungere dalla Turchia il territorio dell'Unione europea senza regolari documenti. La maggior parte delle vittime, secondo i dati delle autorità di Ankara elaborati da Anadolu, si registrano al confine turco-iraniano, da cui passano ogni anno decine di migliaia di persone, soprattutto afghani e pachistani. Almeno 32 sono i corpi assiderati ritrovati nella provincia orientale turca di Van, la maggior parte emersi dopo lo scioglimento delle nevi invernali. Altri 2 migranti sono morti assiderati nella provincia di Edirne, al confine con la Grecia. Sono invece 16 le vittime accertate in 4 naufragi nel mar Egeo di barconi diretti verso le isole greche. 



A Milano agenzia beni confiscati mafia 

[Quando un padre aiuta un figlio, entrambi sorridono; ma quando un figlio deve aiutare suo padre, entrambi piangono. Proverbi ebraici e yiddish]  Milano ha una nuova sede dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, che si aggiunge a quella di via Moscova. Ad inaugurarla, a pochi passi dal tribunale, in un appartamento confiscato ad un bancarottiere, è stato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, insieme a Bruno Frattasi, direttore dell'agenzia e, tra gli altri, il prefetto di Milano, Renato Saccone e l'assessore alle Politiche sociale del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. Secondo i dati diffusi all'inaugurazione in Lombardia sono 1792 gli immobili confiscati ora dati in gestione, 706 solo nella provincia di Milano, mentre le aziende sono 258 e 163 in provincia di Milano. La Lombardia rappresenta, con 1141 beni già destinati, il 7% del totale dei beni sottratti alla criminalità organizzata in Italia. "Sono immobili destinati prevalentemente al riuso sociale - ha detto Frattasi - e i Comuni sono i maggiori destinatari".

Una banca dati per il vino

[Le azioni più decisive della nostra vita sono il più delle volte azioni avventate. André Gide] Una nuova banca dati per verificare l’autenticità dei vini. Dopo la prima edizione tenutasi in Toscana nel 2015 e la seconda edizione in Veneto nel 2017, si chiude in Trentino, presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), la terza MS-WineDay. La conferenza ha offerto un’opportunità agli specialisti di aziende private, istituzioni e università di incontrarsi e discutere lo stato dell’arte e le innovazioni che coinvolgono la spettrometria di massa (MS) in enologia che, migliorando l’efficacia di identificazione e quantificazione dei componenti chimici e biochimici dell’uva e dei prodotti vitivinicoli, svolge un ruolo chiave nel supportare le decisioni agronomiche e il controllo qualità. In occasione del convegno è stata presentata la prima banca dati isotopica privatistica dei vini a livello italiano nata dalla sinergia tra Fondazione Edmund Mach e Unione Italiana Vini. Tale banca dati permette una più efficace verifica dell’autenticità dei prodotti vinosi e della corretta applicazione della normativa vitivinicola, anche al fine di assicurare la massima tutela nell’ambito degli scambi commerciali, a livello nazionale e internazionale. Ogni vendemmia, come si sa, è caratterizzata da un andamento climatico specifico e tuttavia molto variabile nel corso delle diverse annate. Poiché per l’accrescimento e la produzione dei frutti la vite assorbe, oltre ai microelementi, soprattutto acqua e anidride carbonica, è possibile osservare una variazione naturale dell’abbondanza isotopica degli elementi C, H e O in specifici componenti delle uve. In particolare, i rapporti isotopici dell’ossigeno variano naturalmente in base all’altitudine, alla latitudine, alle cultivar e alle condizioni climatiche nell’area di provenienza. Questo rende quindi possibile l’utilizzo di questo parametro come tracciante dell’origine delle uve e dei prodotti della trasformazione. Quindi, per interpretare adeguatamente il dato analitico isotopico è necessario riferirsi direttamente banche dati, aggiornate annualmente, che descrivano in maniera rappresentativa, l’areale geografico d’interesse, in questo caso nazionale. La collaborazione tra Unione Italiana Vini e Fondazione E. Mach ha permesso di offrire la necessaria professionalità ed esperienza nella costituzione del database sia dal punto di vista della raccolta che dell’analisi dei campioni con metodologie accreditate. L’accesso alla nuova banca dati è già disponibile per gli addetti e rappresenta uno strumento prezioso a disposizione del settore al fine di contenere i rischi da incauto acquisto nel caso di contraffazione dei prodotti.

sabato 18 maggio 2019

Castrum superius

[L'arte è una collaborazione tra l'uomo e Dio, e meno l'uomo fa, meglio è. André Gide] È considerato il più ardito e complesso progetto di tutto il Medioevo nel Mediterraneo. Qui ogni manufatto divenne simbolo di convivenza e cooperazione tra mondi diversi che si trasformavano in una normalità stupefacente. Una grande mostra ripercorre le vicende del Palazzo Reale di Palermo, ovvero il Castrum superius, contrapposto un tempo al Castrum inferius (Castello a mare). La visita catapulta in un'altra era grazie ad una immersione multimediale. "Castrum superius. il palazzo dei re normanni" ricostruisce la fisionomia medievale del Palazzo Reale e della Cappella Palatina, dalle prime fasi costruttive sino al tramonto del Regno normanno. Per farlo la Fondazione Federico II ha messo insieme un'equipe internazionale di studiosi che si sono ritrovati attorno al comune obiettivo di consegnare al fruitore una prospettiva storico-scientifica. Con l'aiuto anche di avanzate tecnologie, ecco svelato ogni segreto di quel "Palazzo" dove latini, bizantini e saraceni contribuirono a rendere meravigliosa la residenza dei sovrani grazie alle proprie eccellenze in ambito architettonico, ingegneristico e artistico. La mostra è un progetto interistituzionale della Fondazione Federico II, in stretta collaborazione con l'Assemblea Regionale Siciliana, l'Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali, la Soprintendenza per i Beni Culturali e il Centro Regionale per la Progettazione e per il Restauro. Alla presentazione per la stampa erano presenti studiosi di fama internazionale tra cui Henri Bresc e Vladimir Zoric. L'esposizione, allestita nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale, resterà aperta fino al 10 gennaio 2020 (info www.theroyalpalace.it). "Palazzo dei Normanni è diventato un punto di riferimento della cultura palermitana e siciliana", dice il presidente dell'Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè, durante la presentazione alla stampa della nuova esposizione. "È una mostra tutta siciliana allestita grazie ai reperti dello stesso Palazzo e da altri arrivati da tutta l'Isola - aggiunge -. Alla base c'è una ricerca di grande rigore scientifico che ha consentito, tra le altre cose, di riprodurre in 3D il soffitto della Cappella Palatina, che contiene numerose immagini suggestive difficili da vedere ad occhio nudo". 

Dimore storiche d’Italia

[I veri ipocriti sono quelli che cessano di ottenere i loro inganni, mentendo con sincerità. André Gide] Porte aperte nelle dimore storiche d’Italia per la nona edizione della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Domenica 19 maggio saranno circa 400 le dimore storiche, tra castelli, ville, manieri, casali, cortili, parchi e giardini, che accoglieranno il grande pubblico per il tradizionale appuntamento di primavera di ADSI.  La Giornata Nazionale si inserisce nella seconda edizione della European Private Heritage Week, istituita dalla European Historic Houses Association, a cui A.D.S.I. aderisce, che si svolgerà tra il 16 e il 19 maggio per celebrare i beni storico-artistici e paesaggistici di proprietà privata in tutta Europa. Si rinnova così un importante appuntamento con la storia, l’arte e le tradizioni del nostro comune patrimonio culturale, attraverso i numerosi eventi proposti dalle diverse organizzazioni europee che aderiscono all’iniziativa. La prima edizione della EPHW ha visto il coinvolgimento di 17 Paesi Europei (Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Latvia, Lituania, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Spagna, Svizzera) e di migliaia di visitatori che hanno potuto ammirare in via del tutto eccezionale la bellezza di centinaia di residenze d’epoca sparse su tutto il territorio europeo.  Come ogni anno, la Giornata Nazionale ADSI vuole essere un momento di coinvolgimento e di condivisione, ma anche di sensibilizzazione sul valore, non solo storico e artistico, ma anche socio-economico, di questa parte imprescindibile del nostro patrimonio culturale, la cui cura e conservazione sono interamente demandate ai proprietari privati. Le Dimore Storiche offrono infatti a turisti italiani e stranieri la possibilità di immergersi in atmosfere uniche e di andare alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti dal grande pubblico perché fuori dagli itinerari tradizionali, che le dimore contribuiscono a mantenere in vita e a tramandare intatti alle generazioni future. In linea con le edizioni precedenti, uno spazio importante nell’ambito della Giornata Nazionale sarà dedicato ai maestri artigiani, custodi di antichi saperi, fondamentali per la manutenzione e la conservazione delle residenze d’epoca. Presso numerose residenze anche gli studenti di scuole e istituti d’arte, con cui ADSI ha stretto rapporti di collaborazione sia a livello centrale che locale, svolgono il ruolo di guide per i visitatori: in questo modo la Giornata Nazionale riesce a coinvolgere anche direttamente le nuove generazioni nella valorizzazione del patrimonio storico-architettonico, che rappresenta una risorsa così importante per il nostro Paese. A livello regionale e locale, il programma della Giornata Nazionale si arricchisce di un’ampia gamma di eventi culturali, quali mostre, concerti, spettacoli teatrali, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico di ogni fascia di età. www.adsi.it Facebook: Associazione Dimore Storiche Italiane Twitter: @dimorestoriche Youtube: Associazione Dimore Storiche Italiane